Il Women20 (W20) è uno degli Engagement Group del G20 in cui diverse parti della societĂ civile e degli attori non governativi collaborano per discutere temi rilevanti legati all’agenda globale del G20.
Il W20, che come il G20 include delegazioni di 19 Paesi e dell’Unione europea, è dedicato in particolare alla promozione dell’uguaglianza di genere e dell’emancipazione femminile. Istituito nel 2014 durante il vertice in Australia con l’obiettivo di ridurre il divario occupazionale di genere del 25% entro il 2025 (“25 by 25”), riunisce rappresentanti della societĂ civile, organizzazioni non governative ed esperti di vari settori intorno a tematiche come la lotta alla violenza sulle donne, il lavoro e l’imprenditoria femminile, la medicina di genere e l’empowerment femminile per discutere e proporre soluzioni per migliorare la condizione delle donne a livello globale.
Ogni anno il W20 prepara un documento che evidenzia le aree chiave di intervento e stila un elenco di raccomandazioni e proposte, noto come Communiqué, impegnandosi affinché gli aspetti principali del comunicato vengano successivamente integrati nel documento finale del vertice del G20 firmato dai capi di Stato e di governo.
Il primo summit del W20 si è tenuto nell’ottobre 2015, sotto la presidenza turca del G20, e ha portato all’elaborazione di richieste e misure per promuovere la partecipazione economica delle donne nei Paesi del G20. Dal 2016, i lavori del W20 sono proseguiti sotto le presidenze del G20 di Cina, Germania, Argentina, Giappone, Arabia Saudita, Italia, Indonesia e India.
Nel 2024 la presidenza del G20 è detenuta dal Brasile, che ospiterà il prossimo vertice a Rio de Janeiro il 18 e il 19 novembre. In vista del summit del W20, che precederà i lavori del G20 e si terrà a Rio dal 30 settembre al 2 ottobre, la delegazione italiana ha promosso una conferenza stampa svoltasi a Roma il 24 settembre presso la Sala Stampa della Camera dei deputati.
L’evento, intitolato La parità di genere al centro dei temi mondiali, è stato moderato dal giornalista Stefano Di Traglia e introdotto dalle deputate Chiara Braga e Cristina Rossello. Braga ha sottolineato come oggi più che mai siamo chiamati ad affrontare sfide enormi che richiedono coraggio per rendere il nostro pianeta più inclusivo e umano nella lotta alle disuguaglianze, alla povertà e al cambiamento climatico. “Tra i grandi obiettivi del futuro sostenibile la parità di genere ha un ruolo centrale. Non c’è società giusta che non riconosca il ruolo e il valore dell’uguaglianza di genere”.
Rossello ha evidenziato come il tema della parità di genere veda le parlamentari delle diverse parti unite. “La donna non è una coperta corta che si tira da una parte o dall’altra per le convinzioni di partito”. Rossello ha inoltre ribadito come il tema delle donne debba essere affrontato non solo da un punto di vista delle tematiche sociali ma anche da quelle economiche, per scardinare l’identikit della condizione femminile come quella delle vittime predestinate.
Alessandro Cortese, Ambasciatore di Italia in Brasile, è intervenuto in video collegamento, sottolineando l’eccezionalità del 2024 come anno di convergenza di visite e scambi a livello governativo e diplomatico tra Italia e Brasile.
La parola è passata alle esponenti del W20 Italia Elvira Marasco e Linda Laura Sabbadini. Marasco, presidente dell’Associazione Women20 e fondatrice della delegazione italiana del W20, ha sottolineato come un asso della manica del W20 sia proprio l’altissima qualità e competenza delle donne che fanno parte delle diverse delegazioni nazionali, mentre un gap da colmare sia invece quello per cui la politica sottovaluta lo strumento straordinario che è il W20. Marasco ha inoltre sottolineato il valore dell’associazionismo sul territorio e come il chore del W20 sia l’impegno affinché tutte le donne possano avere un lavoro dignitoso.
Sabbadini, statistica e già direttrice generale dell’Istat, ha evidenziato come la delegazione italiana si appresti ad andare a Rio con uno spirito molto positivo, ribadendo come sia importante che gli impegni assunti siano poi effettivamente messi in pratica dai governi. In un periodo così critico “il ruolo fondamentale che le donne possono svolgere anche nella risoluzione dei conflitti è cruciale, perché le donne costruiscono ponti, non costruiscono muri”. Sabbadini auspica quindi “più donne ai tavoli, più donne nella gestione dei conflitti”, perché le donne sono un soggetto fondamentale nel cambiamento positivo del mondo.
Intervenendo in video collegamento, Adriana Carvalho, Capo delegazione del W20 Brasile, ha sottolineato come metà dei Paesi non raggiungeranno l’obiettivo del 25 by 25 e come sia importante avere maggiori dati statistici.
In chiusura della conferenza sono intervenute Maria Enrica Danese, Vice-Presidente Institutional Communication and Susatinability Tim, e Maria Antonietta Russo, People Culture and Organization Vice-President Tim Brasil per raccontare la nuova campagna di comunicazione sulla parità di genere messa in campo da Tim, La parità non può aspettare, e come Tim abbia trasformato in Brasile i propri punti vendita in punti di prima accoglienza per le donne che si trovano in situazione di vulnerabilità psicologica o fisica.
SocietĂ
Women20: la paritĂ di genere in vista del summit di Rio de Janeiro
di Redazione
4 minuti
25/09/2024
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Aggiornato il 09/30/2024