Società

Sicurezza stradale, la ricerca Anas fotografa lo stile di guida degli italiani

di Redazione

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24/11/2024

Il 51% degli italiani considera non pericoloso superare i limiti di velocità. Un dato che evidenzia una percezione ancora carente del rischio legato alla guida. È quanto emerge dalla quarta edizione della ricerca sugli stili di guida commissionata da Anas (Gruppo FS) e condotta da CSA Research, presentata durante la conferenza internazionale “Sicurezza stradale: obiettivo zero vittime”, tenutasi lo scorso 19 novembre, in occasione della Giornata mondiale in ricordo delle vittime della strada.

La ricerca ha coinvolto un campione di 4.000 utenti e ha previsto oltre 3.500 osservazioni dirette lungo le principali strade gestite da Anas. Ha combinato interviste dirette con rilevazioni cinematica e osservazioni sul campo su strade di rilievo nazionale, tra cui la A2 “Autostrada del Mediterraneo” e la statale 16 “Adriatica”. Gli osservatori, a bordo di veicoli, hanno monitorato il comportamento dei conducenti, raccogliendo dati preziosi per comprendere le dinamiche di guida.

Sono emersi, dalla ricerca, dati allarmanti sulla percezione del rischio. Infatti, solo il 34,7% degli italiani ritiene fondamentale rispettare i limiti di velocità, mentre il 16,4% crede che un guidatore esperto possa superarli senza rischi. Inoltre, solo il 55,4% attribuisce gli incidenti a comportamenti errati, mentre l’8,4% non considera alcol e stupefacenti rilevanti alla guida. L’analisi cinematica sulle strade Anas ha rilevato che il 10% dei veicoli supera i limiti di velocità, con l’1,2% che eccede del 20% rispetto al massimo consentito. Bari si distingue come la città più indisciplinata (34,6% dei veicoli oltre i limiti), mentre Roma risulta la più virtuosa, con percentuali comprese tra lo 0,4% e l’1%. Di notte, la velocità media aumenta del 5,9% rispetto al giorno, con Roma che registra la maggiore differenza (+23%).

Ma, nonostante i dati preoccupanti, si osservano all’interno della ricerca anche segnali di miglioramento grazie alle campagne di sensibilizzazione. L’uso delle frecce durante i sorpassi è aumentato del 4% negli ultimi due anni, mentre l’utilizzo delle cinture di sicurezza anteriori è salito al 93,3% (89,4% nel 2023). Più significativo l’incremento nell’uso delle cinture posteriori, passato dal 24,3% del 2022 al 44% del 2024. Anche l’utilizzo del cellulare alla guida è in calo, scendendo al 7,4% nel 2024 rispetto al 9,6% del 2023. Tuttavia, gli under 40 restano i più inclini a questa pericolosa abitudine (9,9% contro il 5,6% degli over 60).

Un aspetto interessante della ricerca riguarda la percezione degli italiani sulle proprie capacità al volante. Il voto medio che i conducenti si attribuiscono è sceso da 9 nel 2023 a 7,9 nel 2024, ma il 64,7% si definisce comunque esperto.

Questi risultati sottolineano la necessità di un approccio integrato alla sicurezza stradale, che coniughi educazione, campagne di sensibilizzazione e miglioramenti infrastrutturali. Anas sta lavorando in tal senso: nei primi sei mesi del 2024, sono stati investiti 780 milioni di euro in manutenzione programmata, con interventi su ponti, viadotti, piani viabili e barriere di sicurezza. Inoltre, è evidente anche l’impegno dell’azienda verso l’innovazione tecnologica e l’educazione stradale. Come ha detto l’AD di Anas, Aldo Isi, “l’obiettivo finale è un sistema stradale più sicuro per tutti gli utenti, puntando a zero vittime”.

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Aggiornato il 11/21/2024

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