Articoli

Report ESPAD 2024: nuovi dati preoccupanti su fumo, farmaci e gioco d’azzardo tra gli adolescenti

di Redazione

4 minuti

30/05/2025

In occasione della Giornata Mondiale per la Lotta al Fumo, arriva il nuovo report ESPAD 2024, la piĂą ampia indagine europea sul consumo di sostanze e comportamenti a rischio tra gli adolescenti.

Coordinato a livello europeo dall’Agenzia dell’Unione europea sulle droghe (EUDA) e in Italia dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IFC), il progetto ha coinvolto oltre 100.000 adolescenti sedicenni di 35 Paesi, offrendo una panoramica aggiornata e comparativa sulle abitudini e le vulnerabilità dei giovani. I dati, disponibili dal 14 maggio anche in italiano, mostrano un quadro composito che richiede attenzione, fatto di fumo, uso improprio di farmaci, gioco d’azzardo, dipendenza da social media e videogiochi, oltre a crescenti segnali di disagio psicologico, soprattutto tra le ragazze.

Il consumo di tabacco tra i sedicenni adolescenti europei, pur in diminuzione rispetto alle precedenti edizioni dello studio, rimane una questione rilevante per la salute pubblica. Ma il focus del 2024 si allarga anche ad altre forme di inalazione, come il protossido di azoto, il cosiddetto “gas esilarante”, monitorato per la prima volta. A livello europeo, circa il 3.1% degli studenti ne ha fatto uso almeno una volta; in Italia la percentuale è più bassa (1%), ma la tendenza è in crescita. Ancora più allarmante il dato sugli inalanti, spesso sottovalutati. In quasi tutti i Paesi si rileva una maggiore incidenza tra le ragazze, indicando un cambiamento nei pattern di consumo rispetto al passato.

Particolarmente preoccupante è l’uso non medico di farmaci con obbligo di prescrizione. Secondo ESPAD, il 14% degli adolescenti europei ha assunto almeno una volta prodotti farmaceutici senza indicazione medica. Le ragazze riportano tassi più elevati (16%) rispetto ai ragazzi (11%). I tranquillanti e i sedativi sono i più utilizzati (8,5%), seguiti da antidolorifici (6,9%) e farmaci per l’attenzione e l’iperattività (3,4%). In Italia i numeri restano sotto la media europea per i primi due (rispettivamente 6,3% e 2,9%), ma risultano superiori per i farmaci per ADHD, con un valore del 5,4%, che solleva interrogativi sull’autodiagnosi e sull’accessibilità non controllata di queste sostanze. Allarmante anche la percezione di facile accesso: uno studente su cinque ritiene semplice procurarsi tranquillanti. Un dato che evidenzia l’urgenza di potenziare prevenzione, informazione e controllo.

Un altro fronte critico riguarda il gioco d’azzardo. Mentre la media europea si mantiene stabile dal 2015, l’Italia si distingue per un incremento continuo: si passa dal 28% di studenti che dichiaravano di aver giocato nel 2015, al 32% nel 2019, fino al 45% nel 2024. Nonostante il gioco d’azzardo online resti meno diffuso in Italia rispetto ad altri Paesi (12% contro il 14% europeo), il fenomeno è in crescita, soprattutto tra le ragazze: dal 3% al 6,2% in cinque anni. Gli adolescenti restano più coinvolti in tutte le forme di gioco (54% contro il 35% delle ragazze), e hanno il doppio delle probabilità di giocare online. Sul fronte del gioco problematico, la percentuale di studenti europei con comportamenti potenzialmente dannosi è passata dal 4,7% del 2019 al 9% del 2024, con un incremento marcato tra le studentesse. In Italia l’aumento è più contenuto (dal 3,9% al 6,6%), ma si registra una riduzione tra le ragazze (dall’1,6% allo 0,9%), un dato in controtendenza che tuttavia non riduce la necessità di rafforzare le misure di monitoraggio.

Anche il tempo speso davanti agli schermi rappresenta una nuova frontiera di vulnerabilità giovanile. L’uso dei videogiochi, un tempo appannaggio prevalentemente maschile, è ora ampiamente diffuso anche tra le ragazze: nel 2015 dichiarava di giocare il 22% delle studentesse, oggi il dato è salito al 71%. Tra i ragazzi, la prevalenza è cresciuta dal 71% all’89%. In totale, l’80% degli adolescenti europei gioca regolarmente, e il 22% mostra un uso problematico. I social media, da parte loro, registrano una penetrazione ancora più capillare. Il 47% degli adolescenti ha un rapporto problematico con queste piattaforme, con incidenza nettamente superiore tra le ragazze. Questi dati sottolineano quanto il tempo digitale, in apparenza innocuo, possa trasformarsi in una nuova forma di dipendenza con ricadute su attenzione, umore e rendimento scolastico.

Per la prima volta nel 2024, ESPAD ha incluso un indicatore di benessere mentale, utilizzando il WHO-5 dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. I risultati non sono incoraggianti: solo il 59% degli studenti europei ha raggiunto un punteggio compatibile con uno stato di benessere, con un netto divario di genere (il 70% dei ragazzi contro il 49% delle ragazze). Il punteggio più basso è stato registrato in Ucraina (43%), probabilmente a causa dell’impatto del conflitto armato. Le differenze geografiche riflettono anche la disomogeneità nella disponibilità di servizi di supporto psicologico e nei contesti familiari e scolastici.

Nonostante questi segnali, l’investimento in prevenzione non è uniforme. Solo il 49% degli studenti italiani ha partecipato ad almeno un programma di prevenzione negli ultimi due anni, contro una media europea del 72%. Gli interventi più comuni restano quelli informativi, mentre i programmi basati sullo sviluppo di competenze personali e sociali, considerati più efficaci, sono ancora troppo rari. L’alcol è l’argomento più frequentemente affrontato, mentre sostanze illegali e gioco d’azzardo ricevono meno attenzione. Il report non valuta la qualità dei programmi, ma invita a sviluppare strategie basate su evidenze, capaci di affrontare la complessità dei comportamenti degli adolescenti e adattarsi a un contesto in rapida evoluzione.

Il report completo ESPAD 2024 sarà pubblicato a ottobre, ma la sintesi e i dati principali sono già disponibili in 33 lingue sul sito dell’EUDA.

Riproduzione Riservata © 2024 Scitizenship

Aggiornato il 05/30/2025

Articoli correlati