Alla luce delle molteplici, atroci notizie di cronaca degli ultimi anni, l’attenzione verso le donne vittime di violenza è cresciuta, anche sul piano delle politiche sociali. Il Reddito di cittadinanza ha rappresentato una misura di sostegno economico generalizzata, ma per molte donne in fuga da situazioni di violenza non è stato sufficiente. In questi casi, infatti, la dipendenza economica dal partner può diventare una vera e propria trappola. Ed è qui che si inserisce il cosiddetto Reddito di libertà .
Si tratta di un contributo economico erogato dall’INPS, destinato alle donne vittime di violenza, con o senza figli, seguite da centri antiviolenza riconosciuti e dai servizi sociali. L’obiettivo è sostenere il percorso di fuoriuscita dalla violenza e favorire l’autonomia personale e abitativa delle donne in questione.
Questo contributo, inizialmente, era pari a 400 euro al mese, erogati in un’unica soluzione per un massimo di 12 mesi. Tuttavia, con l’aggiornamento entrato in vigore nel 2025, l’importo è stato aumentato a 500 euro mensili, mantenendo la durata. Questo potenziamento vuole rispondere in modo più concreto al costo della vita e alle esigenze delle donne che intraprendono un percorso di fuoriuscita dalla violenza.
Per richiederlo, è necessario essere residenti in Italia e in condizioni di povertà . È fondamentale che la donna sia seguita da un centro antiviolenza riconosciuto e da un servizio sociale professionale. La domanda si presenta tramite il Comune di residenza, con il modulo INPS SR208, firmato dai referenti del centro e dei servizi sociali. È un processo controllato, pensato per garantire che il sostegno vada a chi realmente ne ha bisogno e sta affrontando un percorso reale di autonomia.
Il Reddito di Libertà è compatibile con altri sostegni come l’Assegno di Inclusione. È una misura concreta che, pur non risolvendo tutti i problemi che risiedono a monte di questa delicata tematica, può fare la differenza per chi vuole riprendere in mano la propria vita.
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Reddito di libertà per donne vittime di violenza, ecco come richiederlo
di Redazione
2 minuti
18/04/2025
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Aggiornato il 04/23/2025