In occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il 17 e il 18 settembre si svolgerà New York la prossima edizione del Vertice del Futuro. Il Summit è un’importante conferenza internazionale organizzata dall’ONU, concepita per affrontare e discutere le sfide globali e le opportunità che plasmeranno il nostro futuro. L’evento riunisce leader politici, esperti, innovatori e rappresentanti della società civile per esplorare temi cruciali come il cambiamento climatico, la sostenibilità , le disuguaglianze sociali e le nuove tecnologie. Obiettivo del Summit è infatti quello di creare una piattaforma di dialogo e collaborazione che favorisca soluzioni sostenibili e inclusivi per un futuro migliore.
Per riflettere su quale mondo lasceremo alle generazioni future in vista del Summit, l’UNDP (United Nations Development Programme) ha pubblicato il Rapporto Signals Spotlight 2024, che mette in evidenza alcuni segnali e tendenze emergenti che l’UNDP ritiene saranno significativi per lo sviluppo nei prossimi 3-10 anni.
Il documento dell’UNDP si fonda sulle osservazioni del personale sul campo, composto da oltre 300 “esploratori di segnali” che monitorano costantemente i cambiamenti emergenti. Questa rete ha identificato centinaia di cambiamenti nell’ultimo anno, selezionando quelli con il potenziale maggiore per i prossimi dieci anni. Successivamente, sono stati consultati esperti dell’International Science Council, della Commissione europea, di think-tank africani e di giovani per ottenere una visione più ampia e completa.
Quest’anno, lo Spotlight Signals si concentra in particolare sull’equità intergenerazionale (giustizia tra le generazioni) ed è suddiviso in tre capitoli dedicati a tre diverse speranze: per un futuro equo, per un progresso tecnologico responsabile e per comunità resilienti e connesse.
Il capitolo dedicato alla speranza per un futuro equo esamina le opportunità di giustizia tra le specie, le regioni e le generazioni. Un futuro equo significa lasciare opzioni aperte per le generazioni attuali e future. Alcuni governi stanno adottando prospettive a lungo termine con legislazioni sui diritti della natura e delle generazioni future. Cresce l’interesse per modelli economici alternativi più giusti per le persone e il pianeta.
Il capitolo dedicato alla speranza per un progresso tecnologico responsabile esamina il modo in cui le rapide innovazioni scientifiche e tecnologiche, come l’IA e la biotecnologia, offrono grandi opportunità di sviluppo. Tuttavia, le tecnologie non sono neutre. È fondamentale garantire una condivisione equa dei benefici attraverso la cooperazione multilaterale e una governance responsabile.
Il capitolo dedicato alla speranza per comunità resilienti e connesse analizza le minacce alle comunità forti, come i traumi persistenti da conflitti, la disinformazione digitale e il senso di stagnazione tra i giovani. Tuttavia, emergono segnali di speranza attraverso investimenti nelle connessioni sociali e intergenerazionali. La vita e il lavoro multigenerazionali ci spingono a ripensare il nostro modello di vita lineare. Anche se il progresso verso l’uguaglianza di genere è lento, può migliorare le opportunità per tutti.
In un mondo dove due miliardi di persone vivono in conflitto, può essere difficile sentirsi speranzosi. Tuttavia, secondo l’UNDP, è importante non rimandare i problemi futuri e non pensare che il futuro sia inevitabile. Viviamo in un mondo di grandi possibilità . Sebbene non sia possibile prevedere esattamente cosa vorranno o di cosa avranno bisogno le future generazioni, dobbiamo lasciare un’eredità di scelte. Ogni giorno, persone, comunità e governi fanno scelte che possono guidarci verso futuri migliori per tutte le generazioni.
SocietÃ
Rapporto Signals Spotlight: quale mondo lasceremo alle generazioni future?
di Redazione
3 minuti
08/09/2024
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Aggiornato il 08/23/2024