Salute

Rapporto OCSE “How’s Life?” 2024: il benessere globale è in calo

di Redazione

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15/11/2024

Il rapporto “How’s Life? 2024” dell’OECD (Organisation for Economic Co-operation and Development, in italiano OCSE, Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), presentato durante il Forum Mondiale sul Benessere tenutosi a Roma, ha rivelato un quadro complesso e preoccupante sulla qualità della vita nei Paesi OCSE. Basato su oltre 80 indicatori che spaziano dal benessere economico alla salute, dalle relazioni sociali alla sostenibilità ambientale, il rapporto evidenzia come la pandemia e la crisi del costo della vita abbiano impattato profondamente sulla vita delle persone, a livello sociale ed economico.

Secondo l’OCSE, le misure adottate per affrontare le conseguenze economiche del COVID-19 e dell’inflazione hanno sostenuto in modo significativo i livelli di reddito e di occupazione nei Paesi membri. Tuttavia, molte famiglie continuano a soffrire a causa dell’aumento dei costi, in particolare per le spese legate all’alloggio: nel 2023, una persona su undici nell’Unione Europea non riusciva a riscaldare adeguatamente la propria casa, contro una su quattordici nel 2019. Il tenore di vita è quindi sotto pressione, e quasi una persona su cinque negli Stati membri continua a segnalare difficoltà finanziarie, evidenziando l’urgenza di interventi che affrontino la sostenibilità economica a lungo termine.

Sul fronte della qualità di vita non economica, il rapporto OCSE segnala un peggioramento della salute mentale e delle relazioni sociali. La pandemia ha portato a una riduzione dell’aspettativa di vita media nei Paesi OCSE di circa sei mesi, e fenomeni come suicidi e dipendenze sono tornati a crescere dopo un periodo di calo pre-pandemico. Anche la socialità è in crisi: molti individui, tra cui soprattutto i giovani, riferiscono di sentirsi isolati e di provare sentimenti di tristezza e ansia. Questo calo nel benessere soggettivo è aggravato dall’aumento di sentimenti di solitudine, che colpiscono circa il 14% della popolazione OCSE, evidenziando un declino nelle connessioni sociali.

Il rapporto mette in luce anche ampie disuguaglianze tra i vari gruppi di popolazione. Per esempio, mentre le donne sperimentano maggiori difficoltà nel mercato del lavoro e percepiscono una qualità di vita inferiore, gli uomini sono maggiormente colpiti da tassi di suicidio e dipendenze. Anche i giovani soffrono per le incertezze economiche e lavorative, e spesso risultano meno soddisfatti nelle loro vite rispetto alle generazioni precedenti. L’OCSE rileva che negli ultimi dieci anni le disparità di benessere legate al genere e all’età si sono ridotte, ma spesso questo miglioramento è dovuto non a progressi uniformi, bensì al peggioramento delle condizioni di chi in passato stava meglio.

L’OCSE mette anche in guardia sui rischi per il benessere futuro legati alla crisi climatica. Sebbene molti governi abbiano intrapreso iniziative verso un’energia più sostenibile, le attuali riduzioni nelle emissioni di gas serra sono ancora insufficienti per contenere il riscaldamento globale. L’esposizione a eventi climatici estremi è in aumento, con una persona su sette nei Paesi OCSE che nel 2023 ha subito ondate di calore estremo. Inoltre, anche la biodiversità è a rischio: in molti Paesi, le specie minacciate sono in crescita, e i progressi nel riciclo e nella creazione di aree protette sono rallentati rispetto ai livelli del 2019.

Alla luce di queste sfide, il rapporto “How’s Life? 2024” invita i governi ad adottare politiche più multidimensionali e lungimiranti, capaci di affrontare non solo le questioni economiche immediate ma anche gli impatti sociali e ambientali. Questo significa integrare i dati sul benessere all’interno delle decisioni politiche, valutando non solo i benefici economici ma anche il valore delle relazioni sociali, della salute e della sostenibilità.

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Aggiornato il 11/14/2024

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