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“Quest’anno andrò alle medie, che succederĂ ?”

di Redazione

3 minuti

13/09/2024

Settembre è il mese del ritorno alla routine, un periodo di transizione che segna la fine delle vacanze estive e l’inizio di un nuovo anno scolastico. Questo mese rappresenta un momento di cambiamento non solo per i bambini, ma anche per i loro genitori. Come ogni anno, le giornate si accorciano, l’aria si fa più fresca, e l’energia spensierata dell’estate lascia spazio a nuove responsabilità e sfide. Per i più piccoli, soprattutto, settembre può essere sinonimo di ansia e incertezza, specialmente quando si tratta di affrontare il passaggio da un ciclo scolastico a un altro.

Il vero primo grande cambiamento nella vita scolastica di un bambino, infatti, avviene durante la transizione dall’asilo alla scuola primaria, dalla primaria alla scuola secondaria, e così via. Ogni passaggio comporta l’adattamento a un nuovo ambiente, nuove routine e aspettative accademiche per l’anno scolastico piĂą elevate. Secondo Giovanna Giacomini, pedagogista e formatrice, questa fase di crescita comporta l’emergere di nuove consapevolezze e, con esse, di nuove preoccupazioni. “Crescendo, il bambino sviluppa una maggiore consapevolezza ed è qui che possono manifestarsi delle preoccupazioni. La prima, e la piĂą semplice, è di tipo sociale. Come farò a creare nuove amicizie? Come saranno gli insegnanti? Riuscirò a integrarmi nella classe? Queste sono solo alcune delle paure, assolutamente legittime, espresse dai bambini che non devono chiaramente trasformarsi in uno stato di ansia vera e propria. Una cosa alla quale possiamo assistere, e che capita abbastanza spesso a inserimento avvenuto, è che il bambino sviluppi la paura del fallimento”, afferma la pedagogista.

In una societĂ  che spesso enfatizza la performance, alcuni bambini, specialmente i piĂą sensibili, possono sentirsi inadeguati di fronte alle aspettative scolastiche e familiari. L’importanza dell’atteggiamento degli adulti è cruciale in questi momenti. Di fronte a un voto o a un giudizio negativo, il comportamento del genitore può fare la differenza tra un bambino che affronta serenamente le difficoltĂ  e uno che ne rimane sopraffatto. Secondo la Dott.ssa Giacomini, la transizione dalla scuola primaria alla secondaria, in particolare, può essere un periodo critico. “La paura principale è di sentirsi sopraffatti dal carico di lavoro, e l’ambiente circostante a volte non aiuta. Spesso i ragazzi sono soggetti a frasi del tipo: ‘guarda che l’anno prossimo avrai un sacco di cose da fare, ci sarĂ  da studiare molto di piĂą e i compiti saranno tanti’ per cui la pressione cresce e con essa anche l’ansia. In piĂą c’è la paura del giudizio dei compagni che si percepisce maggiormente crescendo, soprattutto nell’adolescenza, quando l’opinione dei pari diventa fondamentale”.

A subire questi cambiamenti legati all’anno scolastico che verrĂ  sono, non soltanto i bambini, ma anche i genitori. “Le preoccupazioni sono legate al rendimento scolastico, oppure alla capacitĂ  del figlio di adattarsi a un nuovo ambiente e stringere nuove amicizie. Anche qui è importante capire se siamo di fronte a una preoccupazione legittima oppure se il genitore sta di nuovo proiettando emozioni e ansie proprie rispetto a quella che può essere, invece, una dinamica abbastanza normale tra pari”, spiega la Dott.ssa Giacomini.

Riconoscere e gestire le proprie emozioni come genitori è il primo passo per supportare i propri figli in modo efficace e sereno in questa fase di transizione. In definitiva, settembre è un mese che richiede a tutti di trovare un nuovo equilibrio. Con il giusto supporto e un atteggiamento positivo, però, questo periodo può diventare un’opportunitĂ  di crescita e di sviluppo nel corso dell’anno, sia per i bambini che per i loro genitori.

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Aggiornato il 09/13/2024

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