In un recente studio che ha coinvolto le comunità dei sordi nella co-creazione di un’app per la traduzione automatica della lingua dei segni (SLMT), i ricercatori hanno utilizzato una performance teatrale in lingua dei segni, interpretata attraverso l’intelligenza artificiale. Shaun O’Boyle, Research Fellow presso la School of Inclusive and Special Education (Dublin City University), ha sottolineato che le persone sorde sono state storicamente escluse dallo sviluppo di tecnologie di traduzione automatica, generando spesso resistenza e insoddisfazione, poiché i progetti venivano creati senza il contributo degli utenti finali, risultando in tecnologie poco utilizzate e sprechi economici. Davy Van Landuyt, Project Manager presso l’Unione Europea dei Sordi (European Union of the Deaf, EUD), ha evidenziato che l’approccio utilizzato in questo studio, intitolato A deaf-centred art-science approach to community engagement with sign language technologies e pubblicato di recente sul Journal of Science Communication (JCOM,) è stato diverso.
O’Boyle, Van Landuyt e gli altri partner del progetto europeo SignON, incluso il Vlaams GebarentaalCentrum (Centro per la lingua dei segni fiamminga), hanno sviluppato una metodologia innovativa di co-creazione, ponendosi la domanda: se dovessimo introdurre un’IA ai testi di Shakespeare in lingua dei segni irlandese, quali passaggi sceglieremmo per primi? Questo approccio ha facilitato il dialogo con il pubblico e la raccolta delle loro opinioni sulla tecnologia. “Volevamo capire ciò che le comunità sorde volevano davvero e, altrettanto importante, non volevano” ha spiegato Van Landuyt.
O’Boyle, esperto di comunicazione della scienza, ha collaborato con Van Landuyt, Elizabeth Mathews e altri colleghi per realizzare un progetto di co-creazione che ha portato allo sviluppo di un prototipo di app per la traduzione automatica della lingua dei segni (SLMT). Questo progetto ha combinato una performance teatrale dal vivo con strumenti di intelligenza artificiale, superando le tradizionali divisioni tra persone sorde e udenti. Durante l’evento “All the World’s a Screen,” tenutosi durante la Science Week di Dublino, due attori sordi, Lianne Quigley e Alvean Jones, che sono anche co-autori della ricerca, hanno eseguito opere di Shakespeare tradotte nella lingua dei segni irlandese. L’evento, seguito da una discussione con il pubblico composto da persone sorde, non udenti e udenti, ha permesso ai partecipanti di riflettere sul futuro delle tecnologie di traduzione automatica. La performance, accessibile sia a sordi che a udenti grazie a un interprete, ha offerto una nuova prospettiva, coinvolgendo il pubblico nell’immaginare il ruolo dell’intelligenza artificiale come “co-spettatore”.
Durante la performance, gli spettatori avevano accesso a strumenti che permettevano l’analisi in tempo reale dei movimenti degli interpreti, il riconoscimento degli oggetti e la trascrizione della traduzione in inglese parlato. Questo ha generato numerosi feedback, immediatamente condivisi con il team di ricerca, offrendo preziose indicazioni sui possibili usi dell’app e sugli aspetti tecnici da migliorare.
Van Landuyt ha evidenziato anche l’importanza dell’aspetto etico, sottolineando che spesso i ricercatori udenti tendono a imporre le proprie idee, ignorando le reali esigenze delle comunità sorde. Questo approccio porta alla creazione di tecnologie inutili, come i “guanti” per la traduzione dei segni, e al conseguente spreco di risorse. Inoltre, coinvolgere le persone sorde solo nelle fasi finali di un progetto non è sufficiente, poiché non permette loro di guidare realmente la ricerca, ma le relega a un ruolo secondario quando le decisioni cruciali sono già state prese. “Non possiamo fermare l’evoluzione di queste tecnologie, quindi dobbiamo capire come affrontarle. È essenziale che le persone sorde possano decidere per sé stesse“, ha concluso Van Landuyt. “Niente su di noi senza di noi.”
SocietÃ
Quando Shakespeare incontra l’IA: un nuovo approccio alla traduzione nella lingua dei segni
di Redazione
3 minuti
09/09/2024
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Aggiornato il 09/11/2024