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Perché le ragazze soffrono di più dei loro coetanei maschi?

di Redazione

3 minuti

08/03/2025

Fin dall’adolescenza, le ragazze sono più a rischio di sviluppare ansia e depressione rispetto ai loro coetanei maschi. Secondo un recente studio, condotto da un team di ricercatori britannici e pubblicato su BMC Women’s Health, le ragazze tra i sedici e i diciotto anni percepiscono questi stati d’animo come una parte quasi inevitabile della loro esperienza di crescita. Ma quali sono le cause di questo fenomeno?

La ricerca, condotta attraverso un focus group di trentadue adolescenti inglesi, ha cercato di indagare direttamente il punto di vista delle ragazze stesse. Ne è emerso un quadro complesso in cui diversi fattori si intrecciano. Tra questi, spiccano le pressioni sociali e culturali legate alle aspettative di genere, il peso delle prestazioni scolastiche, le dinamiche relazionali tra pari e l’impatto dei social media.

Le ragazze intervistate hanno sottolineato come la società continui a imporre rigidi standard di comportamento e aspetto fisico. Fin dalla tenera età, i giocattoli, i media e i commenti degli adulti e dei coetanei rinforzano stereotipi sessisti secondo cui una ragazza dovrebbe essere gentile, curata, attenta agli altri. Chi non si conforma a questi modelli spesso subisce critiche o esclusione sociale. Questa pressione costante può portare a una costante insicurezza e a un senso di inadeguatezza che mina l’autostima e il benessere mentale.

Le pressioni educative rappresentano un altro fattore significativo. Secondo le partecipanti allo studio, le ragazze sono spesso spinte a eccellere in ogni ambito, sentendosi costrette a dimostrare continuamente il proprio valore. Questa pressione può diventare particolarmente intensa durante la scuola secondaria e l’istruzione superiore, generando sentimenti di tristezza e ansia. Inoltre, le materie STEM (scienza, tecnologia, ingegneria e matematica), dominate dagli uomini, possono creare ulteriori sfide per le ragazze, che si sentono in dovere di dimostrare il loro valore rispetto ai coetanei maschi.

Altra fonte di stress per le adolescenti, sono le relazioni con i coetanei. La cultura del confronto è molto diffusa. Se da un lato le amicizie possono essere un’ancora di salvezza, dall’altro i conflitti interpersonali, le aspettative reciproche e le dinamiche di esclusione possono generare grande sofferenza. Lo studio evidenzia come molte ragazze vivano una forte competitività con le coetanee, soprattutto in termini di aspetto fisico e successo sociale. Inoltre, episodi di bullismo o isolamento possono aggravare ulteriormente il disagio.

I social media emergono come un fattore amplificatore di queste problematiche. Le piattaforme come Instagram e TikTok normalizzano il confronto e l’insicurezza, presentando standard irrealistici di bellezza e successo. Le ragazze si trovano spesso a confrontarsi con immagini filtrate e modificate, che possono influenzare negativamente la loro autostima e il loro umore.

Uno degli aspetti più rilevanti emersi dallo studio è la consapevolezza delle adolescenti riguardo la complessità del problema. Le ragazze sanno che non esiste una soluzione semplice e che il loro disagio è il risultato di molteplici fattori intrecciati. Ascoltare direttamente la loro voce è essenziale per sviluppare strategie efficaci di prevenzione e supporto. È fondamentale che le scuole e altri contesti comunitari lavorino insieme per favorire il benessere mentale delle ragazze e fornire supporto per le relazioni tra pari e l’uso dei social media. Inoltre, è essenziale creare spazi aperti di dialogo sulle sfide che le ragazze devono affrontare, insieme a opportunità per rafforzare l’autostima e la capacità di far fronte al complesso sistema della crescita.

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Aggiornato il 03/11/2025

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