Società

L’empowerment femminile in un mondo economico che cambia 

di Redazione

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L’Università degli Studi di Milano-Bicocca ha organizzato un focus speciale sulla parità di genere con un evento dal titolo “L’empowerment femminile in un mondo economico che cambia” in cui, il 20 novembre, sono state affrontate diverse importanti tematiche per promuovere l’uguaglianza di genere, concentrandosi sulla formazione delle nuove generazioni e migliorando le competenze finanziarie e imprenditoriali delle ragazze.

La conferenza si è aperta con una serie di saluti istituzionali da parte di figure di spicco dell’Università e del Comune di Milano. La Magnifica Rettrice dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Giovanna Iannantuoni, il Presidente del Comitato Unico di Garanzia, Patrizia Steca, e il Vicesindaco del Comune di Milano, Anna Scavuzzo, hanno dato il benvenuto al pubblico, sottolineando l’importanza dell’evento nell’affrontare le sfide dell’empowerment femminile. «In Italia una donna su due non lavora e nel Mezzogiorno d’Italia due donne su tre non lavorano», ha ricordato Iannantuoni, «pur essendo il paese con la più bassa natalità dei paesi OCSE». 

La prima sessione, intitolata “Le competenze finanziarie e imprenditoriali per un futuro più equo” e moderata da Mauro Meazza del Sole 24 Ore – Radio24, ha visto gli interventi di Claudia Parzani, Presidente di Borsa Italiana e Partner di Linklaters e di Emanuela Rinaldi, Responsabile scientifico di Obiettivo EFFE presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Anche Parzani ha presentato dati preoccupanti: «In Italia tre donne su dieci non sono titolari di un conto corrente bancario e quattro su dieci dipendono completamente economicamente dal marito». Parzani ha anche spiegato che, secondo l’OCSE, se il contributo economico delle donne fosse uguale a quello degli uomini, nel 2025 il Pil annuo ammonterebbe a 28 trilioni di dollari, cioè il 26% in più rispetto a se lo scenario rimanesse immutato. Di conseguenza, «garantire alle donne pari opportunità nella vita economica e sociale vuole dire anche garantire maggiore benessere al paese». Parzani dunque ha sottolineato l’importanza di cominciare ad educare le donne fin da una giovane età sui temi finanziari e imprenditoriali.

È proprio da questa necessità che nasce Obiettivo EFFE, ha spiegato Emanuela Rinaldi. «EFFE sta per “empowerment femminile per un futuro più equo” che passa dal sostenere le competenze finanziarie e imprenditoriali delle donne, attraverso un approccio che si basa su tre pilastri: la ricerca multidisciplinare quali-quantitativa, un campo estivo di educazione finanziaria e all’imprenditorialità per ragazze e adolescenti, e conferenze sul territorio e online», ha spiegato Rinaldi. 

Leonore Riitsalu, Research Fellow in Behavioural Policy presso l’Università di Tartu, Estonia, ha contribuito alla sessione con la sua prospettiva sul Financial well-being: «L’educazione finanziaria può migliorare il benessere finanziario solo se orientata sul costruire fiducia, aumentare l’autocontrollo e promuovere l’orientamento al futuro, invece che essere limitata ad insegnare i fatti».

Successivamente, è stata organizzata una tavola rotonda intitolata “L’empowerment femminile”, moderata da Myriam De Filippi, Vicecaporedattrice di Donna Moderna. Paola Corna Pellegrini, Presidente di Aiceo e del Winning Women Institute, Giovanna Guercio, Presidente Nazionale di Soroptimist International d’Italia, Gianna Martinengo, Presidente di Women & Tech ETS, e Donato Masciandaro, Direttore del Comitato Educazione Finanziaria (MEF) e dell’Università Bocconi, hanno condiviso le loro esperienze e punti di vista su come promuovere l’empowerment femminile in diversi contesti.

Anche la sessione successiva, moderata da Lucia Visconti Parisio, ha evidenziato l’importanza di formare le nuove generazioni. Elisa Bertagnoli ed Elena Ippolito hanno presentato il progetto “EFFE Summer Camp: Empowerment femminile per un futuro più equo”, l’unico campo estivo di educazione finanziaria e all’imprenditorialità per ragazze adolescenti, previsto per giugno 2024.

La giornata è proseguita con una tavola rotonda moderata da Paola Bongini, dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, incentrata sui role model e sulla diversità. Jessica Gregorio, CEO e co-founder di Colibrì Bag, e Valeria Valotto, Vicepresidente e Responsabile dell’ufficio persone e progetti di Quid, hanno condiviso le loro esperienze e riflessioni, offrendo ispirazione alle nuove generazioni.

La conferenza si è conclusa nella Biblioteca dell’Ateneo, dove si è tenuta la sessione finale in cui è stato presentato il libro “Psicologia del denaro: un approccio storico-genetico” di Edoardo Lozza.

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Aggiornato il 05/15/2024

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