Società

Progetto Engine: visori per combattere la violenza di genere

di Redazione

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Nel tentativo di affrontare il problema della violenza di genere,¬†la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa ha inaugurato il “Progetto Engine”, un’iniziativa che sfrutta la tecnologia della realt√† immersiva per creare consapevolezza sull‚Äôesperienza di essere vittime di molestie.

Il progetto, frutto di una collaborazione con l’Istituto di Intelligenza Meccanica, si propone di¬†sensibilizzare e di adottare un approccio interdisciplinare nella lotta contro la violenza. La Professoressa¬†Anna Loretoni, Preside della Classe Accademica di Scienze Sociali e promotrice dell’iniziativa, sottolinea come¬†l’utilizzo dei visori a realt√† immersiva permetta agli studenti di immedesimarsi nella prospettiva della vittima, offrendo loro un’esperienza profondamente incisiva.

La collaborazione con l’Istituto di Intelligenza Meccanica ci √® sembrata un modo innovativo e molto efficace per affrontare il tema e soprattutto per formare i ragazzi, con un approccio sicuramente pi√Ļ efficace rispetto a una lezione frontale”, spiega la Professoressa Loretoni.

L’obiettivo principale √® rendere consapevoli gli uomini della paura, del disagio e della sensazione di impotenza quotidiana provata dalle vittime di¬†stalking¬†e¬†catcalling.¬†La realt√† virtuale, attraverso scenari realistici e plausibili, crea un legame empatico con la realt√† delle vittime, trasformando l’esperienza in uno strumento educativo potente.

“Mettersi, attraverso l’uso della tecnologia, nella posizione della vittima, sentire e capire che cosa la vittima di¬†stalking¬†e¬†catcalling¬†sperimenta sulla propria pelle, aiuta ad¬†assumere consapevolezza rispetto al tema della violenza e discriminazione“, aggiunge la Professoressa.

Il progetto √® nato in un contesto dove la leadership √® prevalentemente femminile, evidenziando il ruolo cruciale delle donne nella promozione di iniziative contro la violenza di genere.¬†La Professoressa Loretoni sottolinea come la presenza femminile nella governance dell’istituto abbia contribuito a una maggiore attenzione a questioni cruciali, non solo relative alla violenza, ma anche al linguaggio inclusivo e alle discriminazioni.Gli studenti vengono coinvolti attraverso un esperimento in realt√† virtuale, simulando una situazione in cui una studentessa viene importunata da due ragazzi in una biblioteca universitaria. I visori propongono tre scenari: l’indifferenza, l’intervento di una sola ragazza e, infine, l’intervento di tutti a difesa della studentessa. L’obiettivo √® promuovere un cambio culturale che veda la condanna unanime di comportamenti inappropriati, contribuendo cos√¨ a una maggiore consapevolezza e al necessario cambiamento culturale per liberarsi dalla violenza di genere

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