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Il CERN sospende lo status di Osservatore della Federazione Russa

di Redazione

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“I ventitré Stati membri dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare (CERN) condannano con la massima fermezza l’invasione militare dell’Ucraina da parte della Federazione Russa e deplorano la conseguente perdita di vite umane e l’impatto umanitario, nonché il coinvolgimento della Bielorussia in questo uso illegale della forza contro l’Ucraina”. Si legge così nel comunicato stampa rilasciato dal CERN che ha deciso di sospendere lo status di Osservatore della Federazione Russa.


Il Consiglio ha tenuto, infatti, una sessione straordinaria l’8 marzo, dedicata alla discussione delle future interazioni con la Russia, e ha deciso, oltre alla sospensione dello status di Osservatore della Federazione Russa, anche di non intraprendere nuove collaborazioni con la questa e le sue istituzioni fino a nuovo avviso. Ha aggiunto la promozione di iniziative a sostegno dei collaboratori ucraini e dell’attività scientifica ucraina nel campo della fisica delle alte energie.


“La situazione continuerà ad essere monitorata attentamente e il Consiglio è pronto ad adottare ogni ulteriore misura, se del caso, nelle sue future riunioni. Inoltre, la Direzione del CERN rispetterà tutte le sanzioni internazionali applicabili. Il Consiglio del CERN esprime anche il proprio sostegno ai numerosi membri della comunità scientifica russa del CERN che rifiutano questa invasione“, si legge ancora nel comunicato.


Il CERN è stato istituito all’indomani della seconda guerra mondiale per riunire nazioni e persone per la ricerca pacifica della scienza, motivo per cui questa aggressione va contro tutto ciò che l’Organizzazione sostiene. “Il CERN continuerà a sostenere i suoi valori fondamentali di collaborazione scientifica oltre confine come motore per la pace. Profondamente toccati dalle conseguenze diffuse e tragiche dell’aggressione, la direzione e il personale del CERN, così come la comunità scientifica negli Stati membri del CERN, stanno lavorando per contribuire allo sforzo umanitario in Ucraina e per aiutare la comunità ucraina del CERN”, chiude il comunicato.

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