Negli ultimi anni, l’intelligenza artificiale (IA) generativa ha fatto passi da gigante, dimostrando capacità sorprendenti in molti ambiti, dalla scrittura creativa all’analisi di dati complessi. Ma cosa accadrebbe se iniziassimo a utilizzarla anche in psicoterapia? A rispondere, almeno in parte, è un recente studio pubblicato su PLOS Mental Health, condotto da H. Dorian Hatch dell’Ohio State University. Secondo i partecipanti allo studio, le risposte generate da ChatGPT in contesti di terapia di coppia sono risultate non solo indistinguibili da quelle dei terapeuti umani, ma spesso anche preferite.
Lo studio ha coinvolto oltre 800 persone, invitate a valutare 18 scenari di terapia di coppia. Le risposte fornite da ChatGPT sono state confrontate con quelle di terapeuti professionisti. Inaspettatamente, le valutazioni hanno premiato l’IA, soprattutto per la ricchezza espressiva e la capacitĂ di contestualizzare le situazioni. Le risposte generate artificialmente risultavano spesso piĂą dettagliate, con un uso maggiore di aggettivi e sostantivi – elementi che, secondo i ricercatori, contribuiscono a creare un senso di comprensione e validazione, fondamentali nel rapporto terapeutico.
Se da un lato i risultati entusiasmano per le possibilitĂ che si aprono, dall’altro è necessario mantenere un approccio critico. Antonio Vita, vicepresidente della SocietĂ Italiana di Psichiatria e docente all’UniversitĂ di Brescia, sottolinea un punto chiave: “Lo studio ci dice che le risposte di ChatGPT sono scolasticamente corrette, ma non ci dice nulla sull’efficacia di queste risposte in un percorso terapeutico reale”. In altre parole, fornire buone risposte non equivale a saper costruire una relazione terapeutica. La psicoterapia non è fatta solo di parole, ma anche di ascolto attivo, contesto condiviso, sguardi, silenzi, empatia costruita nel tempo. E tutto questo, per ora, non è riproducibile da un algoritmo.
Un’ulteriore prospettiva arriva da una review italiana pubblicata sull’Italian Journal of Psychiatry, dedicata proprio all’uso dell’IA in psichiatria. I ricercatori hanno analizzato l’impiego di algoritmi come il Natural Language Processing, il machine learning e il deep learning nel trattamento dei disturbi mentali. Il punto critico emerso? La qualità dei dati. Gli algoritmi funzionano bene solo se “nutriti” con dati accurati e rappresentativi. Tuttavia, molte banche dati utilizzate non sono state create per fini terapeutici, e questo può compromettere l’affidabilità degli strumenti basati sull’IA.
Il potenziale dell’IA è enorme, ma altrettanto grandi sono le responsabilità . Come vengono trattati i dati sensibili degli utenti? Chi li custodisce, e per quanto tempo? L’ambito della salute mentale è particolarmente delicato: la riservatezza è non solo un obbligo legale, ma un presupposto essenziale per la fiducia tra terapeuta e paziente. Qualsiasi uso dell’IA in questo campo deve essere accompagnato da rigide tutele etiche e giuridiche.
Nonostante le criticitĂ , esistono ambiti in cui l’IA può rappresentare un valore aggiunto. Può facilitare il contatto tra utenti e servizi, rendere piĂą accessibile l’assistenza psicologica, supportare la diagnosi precoce grazie all’analisi di dati biometrici o linguistici, o ancora integrare esperienze immersive attraverso la realtĂ virtuale. “Dobbiamo guardare alla rivoluzione digitale come a un’opportunitĂ straordinaria, da usare con intelligenza e buon senso”, afferma Vita. “L’obiettivo non è sostituire l’uomo, ma rafforzare e migliorare i percorsi di prevenzione, diagnosi e cura”.
L’IA generativa può scrivere risposte empatiche e pertinenti, può imparare a comprendere contesti complessi e persino “sembrare” umana. Ma la psicoterapia è molto più di questo: è relazione, evoluzione, presenza. Il futuro più realistico non è quello di uno psicoterapeuta virtuale, ma di una sinergia tra uomo e macchina, dove l’IA diventa uno strumento potente nelle mani dei professionisti della salute mentale.
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IA e psicoterapia, la collaborazione è possibile?
di Redazione
3 minuti
17/04/2025
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Aggiornato il 04/17/2025