In un mondo scosso da crisi geopolitiche, innovazioni tecnologiche e incertezza economica, la parità di genere emerge come una leva strategica fondamentale per affrontare le sfide del futuro. Il Global Gender Gap Report 2025, pubblicato dal World Economic Forum (WEF), fornisce un’analisi dettagliata sullo stato attuale delle disuguaglianze di genere in 148 economie, evidenziando progressi, ritardi e opportunità .
L’edizione di quest’anno fotografa un mondo che, nonostante alcuni progressi, resta lontano dal traguardo. A livello globale, solo il 68,8% del divario tra uomini e donne risulta colmato. L’avanzamento rispetto al 2024 è stato di appena 0,3 punti percentuali. Al ritmo attuale, saranno necessari 123 anni per raggiungere una parità completa. Nessun Paese ha ancora raggiunto interamente la parità di genere. L’Islanda si conferma leader mondiale per il sedicesimo anno consecutivo, avendo chiuso il 92,6% delle disuguaglianze, seguita da Finlandia, Norvegia, Nuova Zelanda e Regno Unito, che quest’anno ha fatto un balzo in avanti significativo.
Il rapporto misura il divario di genere in quattro ambiti fondamentali: partecipazione economica, istruzione, salute e potere politico. Se nei settori della salute e dell’istruzione la parità di genere è vicina – con oltre il 95% del gap colmato – restano gravi ritardi in ambito economico e, soprattutto, politico. In campo economico, solo il 61% del divario è stato superato, con forti diseguaglianze nei salari, nella presenza femminile in ruoli di leadership e nella partecipazione complessiva al mercato del lavoro.
Ancora più marcato è il divario nella sfera politica, dove la media globale indica che è stato colmato appena il 22,9% della distanza tra i generi. Le donne restano largamente sottorappresentate nei parlamenti, nei governi e nei ruoli decisionali di rilievo, in particolare nei ministeri economici, infrastrutturali e della difesa.
Anche le differenze regionali sono marcate. Nord America, Europa e America Latina registrano i punteggi medi più alti, con oltre il 74% della parità di genere raggiunta. L’America Latina, in particolare, si distingue per il tasso di miglioramento più rapido dal 2006, grazie alla crescente partecipazione femminile nella politica e nei ruoli di leadership. All’opposto, il Medio Oriente e l’Asia Meridionale restano le regioni con i divari più ampi, anche se con segnali di graduale progresso. È interessante notare che alcuni Paesi a basso reddito riescono comunque a superare la media globale, dimostrando che lo sviluppo della parità di genere non è prerogativa delle economie più avanzate, ma può essere integrato nelle strategie di crescita a ogni livello.
Il report sottolinea, inoltre, come, nonostante i successi ottenuti nell’istruzione – in molti Paesi le donne superano gli uomini nei livelli di istruzione terziaria – questi risultati non si traducano automaticamente in una maggiore partecipazione o avanzamento nel mercato del lavoro. Le donne con un alto livello di istruzione restano sottorappresentate nei ruoli manageriali e nelle posizioni apicali. La segregazione di genere nei settori professionali persiste, con una concentrazione femminile nei comparti meno remunerativi, come cura e istruzione, mentre rimane limitata nei settori STEM o a elevata crescita.
Il documento richiama anche l’attenzione sulla distanza tra quadro normativo e applicazione concreta. In molti Paesi esistono leggi formalmente paritarie, ma mancano gli strumenti per garantirne l’effettiva attuazione. Questa “implementation gap” mina la credibilità e l’efficacia delle politiche di uguaglianza.
Nonostante tutto, il report lancia un messaggio di speranza e determinazione. In 99 dei 100 Paesi seguiti fin dal 2006 si sono registrati miglioramenti nei punteggi complessivi. Programmi come il Gender Parity Accelerator del World Economic Forum mirano a coinvolgere governi, aziende e società civile in uno sprint collettivo verso la parità , promuovendo scambi di buone pratiche, strumenti concreti e una mobilitazione condivisa.
La parità di genere è ancora lontana, ma i dati confermano che il cambiamento è possibile. Le economie che sapranno valorizzare il talento di tutte e tutti avranno un vantaggio competitivo in un mondo sempre più complesso e interdipendente.
Il rapporto completo è disponibile sul sito del World Economic Forum: www.weforum.org
Articoli
Global Gender Gap Report 2025, il lungo cammino verso la parità di genere
di Redazione
3 minuti
13/07/2025
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Aggiornato il 07/11/2025