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Gli sport d’invasione potenziano l’attenzione visiva

di Redazione

3 minuti

04/08/2025

Quando si parla dei benefici dello sport, spesso si pensa a quelli fisici come resistenza, forza, coordinazione. Ma la scienza sta mostrando sempre piĂą chiaramente quanto lo sport incida anche sulle capacitĂ  cognitive, e in particolare sull’attenzione. Un recente studio condotto da un team di ricercatori dell’UniversitĂ  di Milano-Bicocca ha scoperto che gli sport d’invasione – come il basket, il calcio o la pallamano – potenziano una specifica forma di attenzione, quella basata sulle caratteristiche visive.

Lo studio, intitolato “Playing sports to shape attention: enhanced feature-based selective attention in invasion sports players” e pubblicato sulla rivista Psychology of Sport and Exercise, ha coinvolto atleti e atlete di diverse discipline e ha confrontato le loro prestazioni in compiti cognitivi mirati.

Negli sport d’invasione, le squadre condividono lo stesso spazio di gioco. Questo impone agli atleti uno sforzo costante per distinguere compagni e avversari, riconoscere rapidamente segnali visivi e prendere decisioni in tempo reale. Tutto ciò si traduce in un allenamento intensivo, anche se inconsapevole, per una componente dell’attenzione chiamata Feature-Based Attention (FBA) – ossia la capacità di selezionare le informazioni visive rilevanti in base a specifiche caratteristiche, come il colore o la forma.

Per verificare l’effetto di questo tipo di sport sull’attenzione, i ricercatori – Luisa Girelli, Simona Perrone, Simone Mattavelli, Marco Petilli (Milano-Bicocca), Luca Bovolon (UniversitĂ  di Chieti-Pescara) e Carlotta Lega (UniversitĂ  di Pavia) – hanno condotto due esperimenti.

Nel primo, 20 atleti di basket sono stati confrontati con un gruppo di controllo di pari numero e distribuzione di genere. I partecipanti hanno affrontato due test: uno per valutare l’FBA (Feature-Based Attention) e uno per l’attenzione spaziale (Spatial-Based Attention, SBA), cioè la capacità di concentrarsi su specifiche aree dello spazio. I risultati? Gli sportivi mostravano prestazioni significativamente migliori nel compito legato all’attenzione visiva basata su caratteristiche, mentre non emergevano differenze per l’attenzione spaziale.

Per capire se questo vantaggio fosse legato specificamente agli sport d’invasione, i ricercatori hanno replicato l’esperimento con 22 giocatrici di pallavolo – sport non d’invasione, dove le squadre sono separate da una rete – e un altro gruppo di controllo. In questo caso, non sono emerse differenze significative tra atlete e non atlete, confermando che solo gli sport d’invasione potenziano l’FBA.

«Praticare sport in modo intensivo è uno dei migliori allenamenti per le nostre funzioni cognitive – sottolinea Luisa Girelli, docente di Neuropsicologia e Neuroscienze cognitive alla Bicocca – ma gli sport d’invasione vincono sugli altri per un effetto specifico sull’attenzione selettiva basata su caratteristiche visive».

Questa scoperta apre scenari interessanti, non solo per chi si occupa di sport e prestazioni atletiche, ma anche per chi lavora nel campo dell’educazione, della riabilitazione cognitiva e dello sviluppo di programmi di training mentale. Se l’attenzione visiva può essere allenata, allora scegliere un certo tipo di sport potrebbe rivelarsi una strategia efficace per potenziarla. In altre parole, giocare a basket o a calcio potrebbe non solo migliorare il fiato e la coordinazione, ma anche rendere più acuta la nostra attenzione. E questo, in un mondo fatto di stimoli visivi incessanti, potrebbe fare la differenza.

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Aggiornato il 07/22/2025

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