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Ghosting, il silenzio che fa più male di un rifiuto

di Redazione

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02/11/2025

Scomparire senza spiegazioni, mettendo in atto la pratica del ghosting, provoca più sofferenza di un rifiuto diretto. È quanto emerge da un recente studio condotto da un team di psicologi dell’Università di Milano-Bicocca, guidato da Alessia Telari, Luca Pancani e Paolo Riva, pubblicato sulla rivista Computers in Human Behavior. Il lavoro, intitolato “The Phantom Pain of Ghosting: Multi-day experiments comparing the reactions to ghosting and rejection”, è la prima ricerca che osserva in tempo reale le reazioni delle persone al cosiddetto ghosting, superando le tradizionali indagini basate su ricordi o scenari ipotetici.

Il ghosting, cioè l’interruzione improvvisa e senza spiegazioni di ogni forma di comunicazione, è spesso percepito come una modalità “meno cruenta” di chiudere una relazione. Lo studio dimostra, invece, che gli effetti psicologici sono più profondi e duraturi rispetto a un rifiuto diretto.

I ricercatori hanno chiesto a un gruppo di volontari di partecipare a brevi conversazioni quotidiane via chat con un partner sperimentale. Ogni giorno, i partecipanti compilavano un questionario sulle proprie emozioni e percezioni. A metà del periodo di osservazione, alcuni venivano improvvisamente ignorati . simulando il ghosting – mentre altri ricevevano un rifiuto esplicito o continuavano a dialogare normalmente.

I dati raccolti hanno rivelato che, mentre un rifiuto diretto provoca un forte impatto emotivo iniziale di breve durata, il ghosting lascia le persone in uno stato di incertezza prolungata, ostacolando la chiusura emotiva e mantenendo elevati sentimenti negativi come dolore, confusione e senso di esclusione. Chi subisce il ghosting tende, inoltre, a giudicare la moralità dell’altra persona in maniera più negativa rispetto a chi riceve un rifiuto diretto.

Secondo gli autori, il ghosting non riguarda solo le relazioni sentimentali. Rappresenta una forma di esclusione sociale digitale che può verificarsi anche tra amici o colleghi. «Entrambi i fenomeni suscitano risposte negative e minacciano bisogni psicologici fondamentali, ma il ghosting mantiene le persone intrappolate in uno stato di incertezza», spiega Alessia Telari.

I risultati evidenziano quanto sia importante la comunicazione, anche quando si decide di chiudere una relazione considerata poco significativa. Comprendere come reagiamo al ghosting può aiutare a gestire meglio le rotture digitali e promuovere interazioni più consapevoli ed empatiche online. «Contrariamente a quanto si pensa, sparire non è indolore», conclude Telari. «Anche un piccolo gesto di comunicazione può fare la differenza nella gestione dei rapporti interpersonali, soprattutto nel mondo digitale».

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Aggiornato il 10/22/2025

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