Società

Educazione finanziaria ed empowerment femminile: intervista con Emanuela Rinaldi

di Redazione

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Emanuela Rinaldi è Professore Associato in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, nel Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’economia (Di.SEA.DE). Le sue ricerche si concentrano su diversi temi, tra cui la socializzazione economica, l’educazione finanziaria, l’inclusione degli alunni stranieri e le differenze di genere.

Emanuela Rinaldi riveste il ruolo di Responsabile Scientifico del progetto “Obiettivo EFFE. Empowerment femminile per un Futuro più Equo”. Inoltre, è responsabile del primo campo estivo dedicato all’educazione finanziaria e all’imprenditorialità per ragazze adolescenti, progetto presentato all’evento “L’empowerment femminile in un mondo economico che cambia” organizzato dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca (ne abbiamo parlato qui).

Rinaldi è anche coinvolta in iniziative e organizzazioni come il RN-10 Sociology of Education dell’European Sociological Association, l’Associazione Europea per l’Educazione Economica, e l’Osservatorio Nazionale di Educazione Economico. Fa parte anche del Center for Interdisciplinary Studies in Economics, Psychology and Social Sciences.

In questa intervista con S-citizenship, Emanuela Rinaldi ha approfondito gli obiettivi del progetto Obiettivo EFFE e i risultati più significativi emersi dalla Ricerca 2023 sull’atteggiamento verso la carriera imprenditoriale e le competenze finanziarie dei giovani.

Come è nata l’idea di creare il progetto Obiettivo EFFE?
L’idea è nata da un problema evidenziato da varie ricerche indipendenti svolte su diversi campioni di studenti che indicano che già a quindici anni le ragazze in Italia hanno competenze finanziarie più basse rispetto ai ragazzi. Questo è un problema studiato molto dalla letteratura scientifica, economica, sociologica e psicologica e che ha una natura multiforme: contano i genitori, contano i modelli di riferimento, conta l’approccio valoriale al denaro, che in Italia è diverso tra maschi e femmine. Noi come comitato scientifico abbiamo deciso di agire su questo tipo di problema partendo dai 15 anni di età e proponendo Obiettivo EFFE. 

Obiettivo EFFE è un progetto che implica tre pilastri, ovvero la formazione con un Summer Camp rivolto soprattutto alle adolescenti e con attività collaterali aperte a tutti, una ricerca che ogni anno cambia il suo focus e dei momenti di divulgazione alla cittadinanza. L’idea è di fare un progetto completo, almeno dal punto di vista delle tre missioni dell’Università, e pluriennale. Vogliamo andare avanti per i prossimi cinque, dieci, vent’anni auspicabilmente, facendo la differenza. Questo è un po’ ciò che è successo per esempio a Valore D, un progetto dedicato alle donne che è stato pensato come un’iniziativa di durata contenuta e che poi, nel tempo, è diventato rilevante in termini di durata, di numero di partecipanti e di eco mediatico e sociale, con ricadute importanti. 

Quali sono gli obiettivi del progetto e la visione che avete per il suo sviluppo?
Dal punto di vista scientifico noi vogliamo soprattutto migliorare la capacità imprenditoriale delle ragazze e le loro competenze finanziarie, che sono dei concetti ben definiti e misurabili. L’imprenditività non vuol dire necessariamente diventare imprenditrice, ma è una definizione proposta dall’OCSE che ha a che fare tra le altre cose con il problem-solving, con la capacità di lavorare in gruppo e con quella di avere un pensiero creativo. Non vogliamo necessariamente che tutte le ragazze che partecipano al campo estivo diventino imprenditrici, ma che sviluppino la propria capacità imprenditoriale che potranno poi sviluppare anche da libero professionista, da dipendente pubblico, da dipendente nel settore privato e così via. 

Una delle linee di sviluppo potrebbe essere quella di ampliare il progetto anche ai maschi, però al momento, essendo un progetto pilota, preferiamo concentrarci sulla specificità.

Il primo pilastro del progetto si concentra sulla ricerca annuale tra giovani sulle loro competenze finanziarie, aspirazioni e aspettative lavorative e temi affini. Quali sono stati i risultati più significativi emersi dalla ricerca del 2023?
Si trattava di un campione di studenti delle scuole lombarde di Milano, Pavia e Lodi. Una domanda diceva: hai mai pensato di fare l’imprenditore o l’imprenditrice? Il 40% delle ragazze ha detto sì; il 61% dei ragazzi ha detto sì. Quindi c’è una propensione diversa già durante l’adolescenza al rischio imprenditoriale e questo è un risultato abbastanza interessante. Inoltre, anche la sicurezza lavorativa, intesa come l’idea di cercare un lavoro sicuro, è più importante per le ragazze rispetto ai maschi. C’è questa diversa propensione ad alcuni tipi di carriere rispetto ad altre, legati ad attributi diversi che vengono dati al valore ideale, mentre rispetto al guadagnare tanto non ci sono più tante differenze. Sia maschi sia femmine dicono che è abbastanza importante guadagnare tanto per il loro lavoro, ma questo non significa che un desiderio a 16 anni si traduca poi nella realtà. Non è detto che maschi e femmine poi arrivino entrambi con le stesse probabilità a guadagnare tanto quando sono adulti. 

Cosa rende unico il Summer Camp di Obiettivo EFFE?
Il Summer Camp è totalmente gratuito per le partecipanti e l’iscrizione avviene con una selezione per cui le ragazze devono compilare un breve form online, mandare una breve lettera di motivazione e possibilmente una lettera di referenza scritta da un docente, o da una persona adulta, che può essere un educatore o un genitore, a supporto della candidatura della ragazza. Tutte le informazioni saranno disponibili sul sito dell’ateneo. Per la prima edizione abbiamo deciso di offrire il campo estivo gratuito ma senza affrontare anche il tema del pernottamento che comporta delle difficoltà legali, perché le ragazze sono minorenni, ma in futuro non escludiamo di offrire anche questo tipo di servizi.
Per informazioni, è possibile scrivere a obiettivof@unimb.it.



Emanuela Rinaldi è Professoressa Associata in Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, nel Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali e Diritto per l’economia (Di.SEA.DE).
Rinaldi ricopre diversi ruoli di rilievo: è membro del Consiglio Direttivo del RN10 Sociology of Education dell’European Sociological Association, fa parte del Comitato Direttivo di AEEE-Italia (Associazione Europea per l’Educazione Economica) ed è Responsabile Scientifico di ONEEF (Osservatorio Nazionale di Educazione Economico Finanziaria). Dal 2015 al 2021, è stata membro del Comitato Direttivo della sezione EDUCAZIONE di AIS (Associazione Italiana di Sociologia). Inoltre, collabora attivamente con il gruppo di ricerca SCUOLA presso la Fondazione ISMU (Iniziative e Studi sulla Multietnicità).

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