Cultura

Come l’innovazione cambierà il futuro: Rome Future Week

di Redazione

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Dall’11 al 17 settembre si è tenuta la Rome Future Week, una settimana di eventi diffusi in tutta Roma, per scoprire come l’innovazione sta cambiando il futuro in tutte le aree dell’esperienza umana: dalla tecnologia alla mobilitĂ , dal turismo all’istruzione, dall’arte all’ecologia. S-citizenship ha partecipato a una selezione di eventi.


L’evento “What do you STEM for?”, tenutosi mercoledì 13 settembre presso il Talent Garden Roma Ostiense, è stato organizzato da GenerazioneSTEM, una community dedicata al raggiungimento della paritĂ  di genere e all’empowerment femminile nelle materie STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).

Il talk “What do you STEM for?” ha riunito giovani divulgatrici scientifiche di risonanza sui social media, tra cui Sara Figura e Ilaria Lucrezia Rossi. Le divulgatrici si sono unite con un duplice obiettivo: informare il pubblico sulle innumerevoli opportunitĂ  di carriera che una formazione STEM può offrire e sfidare l’ormai obsoleto stereotipo secondo cui le donne non sono adatte al mondo scientifico. Il talk è stato guidato da Chiara PacchioliProject and Community Manager di GenerazioneSTEM. 

Durante l’evento, le divulgatrici scientifiche hanno affrontato le questioni della minoranza delle donne coinvolte in queste discipline: Figura e Rossi hanno ribadito che solo 1 donna su 4 in Italia sceglie un percorso universitario in ambito STEM, nonostante i profili STEM siano i piĂą ricercati dalle aziende e il 90% dei laureati in questi ambiti trovi lavoro nei 5 anni successivi alla laurea. Tuttavia, condividendo le loro esperienze personali, le divulgatrici hanno anche dimostrato come hanno superato le sfide di genere nel mondo STEM e come le donne non solo siano in grado di eccellere, ma possano anche avere un impatto significativo su innovazioni e scoperte scientifiche cruciali.

Attraverso interviste, racconti, testimonianze e incontri, GenerazioneSTEM dimostra il suo impegno nell’orientare, ispirare e avvicinare le nuove generazioni alle discipline scientifiche e nel ridurre il gender gap nelle materie STEM. In particolare, l’evento del 13 settembre ha sottolineato l’importanza di sostenere le giovani donne fin dalle prime fasi della loro istruzione, incoraggiandole a perseguire le loro passioni scientifiche senza paura di stereotipi o pregiudizi di genere.


Il 14 settembre si è tenuto l’evento “LiFi Revolution” presso la Sapienza UniversitĂ  di Roma – FacoltĂ  di Architettura, Aula Magna, Sede Piazza Borghese, catturando l’attenzione degli appassionati di tecnologia e innovazione a Roma. “LiFi Revolution” è stata la prima conferenza italiana completamente dedicata alla tecnologia LiFi, un acronimo di Light Fidelity, che promette di rivoluzionare la trasmissione dati wireless attraverso la luce LED.

La conferenza ha offerto una panoramica dettagliata dello stato dell’arte della tecnologia LiFi, presentando testimonianze dai principali stakeholder coinvolti nel panorama nazionale. L’obiettivo era mostrare come la tecnologia LiFi si integri perfettamente con gli obiettivi di sviluppo sostenibile del Paese, sia in termini di diffusione che di applicazione in settori strategici. L’evento è stato moderato da Barbara Carfagna, giornalista e conduttrice Rai, nota per Codice e Infosfera – rubrica sul digitale, e da Stefano Bolis, divulgatore scientifico e Youtuber. 

“LiFi Revolution” ha messo in evidenza il punto di vista di istituzioni, universitĂ , centri di ricerca, aziende e abilitatori che hanno esplorato la tecnologia LiFi da diverse prospettive. Tra i partecipanti alle discussioni, ci sono stati Alberto Bruni, responsabile Smart@Pompei del Ministero della Cultura; Valentina CefalĂą, responsabile rapporti istituzionali e con gli utenti, Divisione Italia Domani – PNRR Infratel Italia Spa; Fabio Pasquazi, CEO ICTLAB PA (Gruppo Digital 360); Sofia Agostinelli, Coordinatore Master Construction Digital Twin and Artificial Intelligence, Sapienza UniversitĂ  di Roma e Gianpaolo SusannaPh.D. Electronic Engineering Dept. UniversitĂ  di Tor Vergata. La conferenza è stata una piattaforma di condivisione e confronto, illuminando le migliori pratiche in settori cruciali come la conservazione del patrimonio culturale, la sanitĂ , l’istruzione, gli edifici intelligenti e la cybersecurity.

Un dato emerso durante la conferenza è stato il ruolo di leadership che l’Italia ha assunto nella scena globale della tecnologia LiFi. Il Paese ha visto la realizzazione di alcuni dei progetti piĂą significativi basati su questa innovativa tecnologia. Questo primato è stato riconosciuto anche all’interno della LiFi Conference di Eindhoven, un summit internazionale che attrae i principali attori del settore, tra cui scienziati, aziende, universitĂ  e spin-off specializzati in tecnologie LiFi.


Infine, il 17 settembre, presso il MONK di Roma, S-citizenship ha partecipato all’evento “Byte the Divide”, finalizzato ad analizzare come il digitale abbia potenziato il progresso nelle comunitĂ , offrendo una riflessione approfondita sulle sue opportunitĂ  e limiti. L’evento è stata un’occasione per considerare l’innovazione e il digitale come strumenti per un futuro piĂą equo e sostenibile.

A moderare l’evento è stata Federica Biffi, specialista della comunicazione. Durante l’evento, esperti di varie discipline hanno condiviso le loro prospettive sull’impatto positivo che il digitale ha avuto sullo sviluppo delle societĂ  moderne: Roberto Paura, presidente dell’Italian Institute for the Future; Martina Todaro, docente e consulente di etica dell’intelligenza artificiale; Federica Russo, esperta di sostenibilitĂ  sociale e Giacomo FabbriInteraction Designer. Allo stesso tempo, hanno anche affrontato apertamente i limiti e le sfide legate all’etica, alla privacy dei dati, alle disuguaglianze e agli stereotipi che si riproducono negli spazi digitali, inclusi mondi virtuali come il metaverso. In particolare, Russo ha raccontato come, nelle sue ricerche, ha scoperto che nel metaverso molto spesso si riproducono gli stessi stereotipi che si trovano online. Todaro ha spiegato che, anche se le piacerebbe poter definire il web come un punto d’incontro – il “forum” latino, in realtĂ  molto spesso appare piĂą come un “agorà”, come un gigantesco mercato.

La Rome Future Week ha visto piĂą di 30mila partecipanti in presenza, 70mila interazioni digitali e oltre 7 milioni di visualizzazioni social. Gli ideatori di questa prima edizione, Michele Franzese e Monica Lucarelli, Assessora alla Sicurezza, alle AttivitĂ  produttive e alle Pari OpportunitĂ  di Roma Capitale, hanno giĂ  anticipato le date della seconda edizione in programma dal 16 al 22 settembre 2024.

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