Diritto

Focus bilancio 2024: cinema e immobiliare

di Redazione

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Il Bilancio 2024 è stato ufficialmente presentato con il disegno di legge approdato al Senato il 31 ottobre 2023 e S-citizenship ha scelto di approfondire le misure più significative in una serie di articoli. In questo, esploriamo le novità riguardanti la disciplina del cinema e dell’audiovisivo, le misure contro l’evasione nel settore del lavoro domestico, le modifiche alla disciplina fiscale sulle locazioni brevi e all’Iva per i soggetti al di fuori dell’UE, la variazione dello stato dei beni e le modifiche al decreto legislativo n. 231/2007.

Articolo 14 – Tax credit cinema:
Il disegno di legge modifica la disciplina del cinema e dell’audiovisivo. Il credito d’imposta per le opere cinematografiche è fissato al 40%, con la possibilità di diverse aliquote o esclusioni tramite decreto ministeriale. Per le opere audiovisive, l’aliquota del 40% può essere prevista in via prioritaria per opere specifiche o per coproduzioni internazionali.

Le imprese di esercizio cinematografico possono ricevere un credito d’imposta non inferiore al 20% e non superiore al 40% delle spese sostenute per la realizzazione di nuove sale o il ripristino di sale inattive. Per le piccole e medie imprese, l’aliquota massima può essere aumentata al 60%.

Gli esercenti di sale cinematografiche possono ottenere un credito d’imposta fino al 60% dei costi di funzionamento delle sale, se esercitate da piccole o medie imprese. Il credito d’imposta per le imprese non appartenenti al settore cinematografico e audiovisivo è riservato ai soggetti IRES, non più a quelli IRPEF.

La legge prevede una Commissione di esperti per attribuire i contributi selettivi per la scrittura, lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di opere cinematografiche e audiovisive. La Commissione può spendere fino a 500.000 euro all’anno a partire dal 2024.

Infine, sono previste Commissioni simili per gli incentivi alle attività di promozione cinematografica e audiovisiva, con un budget massimo di 200.000 euro all’anno a partire dal 2024. I soggetti che rilasciano certificazioni infedeli sui costi subiscono una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 a 50.000 euro per ciascuna certificazione infedele.

Articolo 17 – Misure contro l’evasione nel lavoro domestico:
Il Ddl Bilancio introduce misure volte a contrastare l’evasione nel settore del lavoro domestico. A tal fine, l’Agenzia delle Entrate e l’INPS collaboreranno per garantire la piena interoperabilità dei loro database attraverso tecnologie digitali avanzate. Inoltre, per incoraggiare la conformità spontanea, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione dei contribuenti i dati acquisiti e li utilizzerà per elaborare dichiarazioni precompilate e per segnalare eventuali irregolarità. Entrambi gli enti condurranno attività di analisi del rischio e controlli sui dati relativi ai salari e ai contributi, compresi quelli forniti all’atto dell’assunzione, per garantire la corretta registrazione dei redditi e dei contributi dei lavoratori domestici.

Art. 18 – Modifiche fiscali su locazioni brevi e plusvalenze immobiliari:
Il disegno di legge prevede un aumento dell’aliquota fiscale per le locazioni brevi di più di un appartamento durante ciascun periodo d’imposta. L’aliquota salirà dal 21% al 26% a partire dalla seconda locazione breve. Se vengono affittati più di un appartamento per periodi brevi o se non si sceglie il regime di cedolare secca, la ritenuta fiscale si considererà un acconto. Inoltre, vengono apportate modifiche alle regole di tassazione delle plusvalenze immobiliari derivanti dalla vendita di immobili su cui sono stati effettuati interventi che danno diritto al Superbonus. Queste modifiche prevedono che, a partire dal 1° gennaio 2024, se l’immobile viene venduto entro dieci anni dalla fine dei lavori di ristrutturazione, la plusvalenza sarà calcolata tenendo conto del maggior valore dovuto ai lavori di ristrutturazione. Tuttavia, alcune esenzioni si applicano agli immobili acquisiti per successione e a quelli utilizzati come prima casa per la maggior parte dei dieci anni precedenti alla vendita. Inoltre, i costi relativi ai lavori di ristrutturazione non saranno più deducibili se la vendita avviene entro cinque anni dalla fine dei lavori.

Articolo 19 – IVA per soggetti al di fuori dell’Unione Europea:
Il Ddl sostiene la ripresa del turismo italiano e l’attrattività turistica internazionale introducendo un limite di 70 euro per l’applicazione dell’IVA sulle vendite di beni a soggetti non appartenenti all’Unione Europea destinati all’uso personale o familiare. Ciò significa che, se il valore totale, compreso l’IVA, supera i 70 euro, l’IVA non sarà addebitata.

Articolo 21 – Variazione dello stato dei beni:
L’Agenzia delle Entrate verificherà se sia stata presentata una dichiarazione catastale per le unità immobiliari soggette a interventi di efficienza energetica, bonus sismico, installazione di pannelli solari o colonnine di ricarica per veicoli elettrici. Se non viene presentata la dichiarazione, l’Agenzia potrà inviare al contribuente una comunicazione contenente le informazioni disponibili su tale dichiarazione.

Articolo 22 – Modifiche al decreto legislativo n. 231/2007:
Il Ddl istituisce una banca dati centralizzata contenente documenti, dati e informazioni acquisiti dai professionisti nell’esercizio della loro attività. Questi professionisti sono tenuti a conservare tali documenti. L’accesso a questa banca dati è consentito a enti come il Ministero dell’Economia e delle Finanze, l’Unità di informazione finanziaria per l’Italia, la Guardia di Finanza e altre entità per svolgere le loro funzioni istituzionali. Gli accessi diretti dei singoli professionisti a questa banca dati non sono permessi.

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Aggiornato il 05/15/2024

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