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Odysseus: il primo veicolo spaziale privato sulla Luna

di Redazione

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Il 22 febbraio è stato segnato da un evento lunare senza precedenti: il primo atterraggio riuscito sulla Luna da parte di un veicolo spaziale privato. Il veicolo, noto come Odysseus e prodotto da Intuitive Machines con sede a Houston, Texas, ha compiuto un atterraggio vicino al polo sud lunare.

Questo traguardo non solo ha segnato la prima volta che un veicolo spaziale privato ha toccato il suolo lunare con successo, ma ha anche rappresentato il ritorno degli Stati Uniti sulla Luna. La NASA, che ha finanziato gran parte della missione privata, guarda alle aziende come Intuitive Machines per contribuire al trasporto di attrezzature e strumenti scientifici in preparazione al ritorno degli astronauti.

Il viaggio di Odysseus non è stato privo di sfide. Nelle ore precedenti all’atterraggio, il malfunzionamento dei telemetri laser, concepiti per guidare il veicolo autonomamente verso la superficie lunare, ha richiesto l’intervento degli ingegneri di missione, che hanno caricato una patch software per utilizzare un laser secondario fornito dalla NASA.

Odysseus è partito il 15 febbraio da Cape Canaveral, in Florida, diretto verso la Luna. Lungo il percorso, ha eseguito diverse manovre per correggere la traiettoria e ha trasmesso immagini della Terra e della Luna. Entrato in orbita lunare il 21 febbraio, ha effettuato un atterraggio autonomo di successo, atterrando vicino al cratere Malapert A, a circa 300 chilometri dal polo sud lunare.

Con sei carichi utili a bordo, tra cui telecamere per studiare l’interazione dell’esaurimento del razzo con la superficie lunare, Odysseus contribuirà a testare tecnologie per il ritorno della NASA sulla Luna, programmato per il 2026. Una seconda missione di Intuitive Machines, prevista entro la fine dell’anno, porterà un trapano per ghiaccio nella regione polare sud, aprendo ulteriori possibilità di esplorazione lunare. Un elemento distintivo di Odysseus è l’utilizzo di carburante a base di metano, un passo avanti in termini di efficienza e sostenibilità ambientale rispetto ai propellenti convenzionali.


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Aggiornato il 02/29/2024

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