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Fashion e realtà virtuale, Fabio Vangi presenta il progetto Emotional

di Redazione

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Fabio Vangi è designer dottorando presso il Politecnico di Bari e una delle menti creative di Emotional, uno dei progetti di ricerca sostenuti dal MICS (Made in Italy circolare e sostenibile), Partenariato Esteso tra Università, Centri di Ricerca e Imprese finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca grazie ai fondi messi a disposizione dall’Unione Europea nell’ambito del programma NextGenerationEU. Emotional rientra nell’area tematica dedicata al design per l’innovazione sociale e la promozione di comportamenti sostenibili. Lo studio si concentra sulle tecnologie di realtà virtuale, aumentata e mista, con l’obiettivo di comunicare in modo efficace i valori legati ai prodotti e servizi Made in Italy, concentrando l’attenzione sulla sostenibilità. 

In questa intervista con S-citizenship, Fabio Vangi discute della transizione digitale, sottolineando come questa, nonostante i rischi per i valori tradizionali, possa offrire anche opportunità per conservarli e amplificarli. Presenta, inoltre, il Mixed Tangible Catalogue, un dispositivo che utilizza la realtà virtuale e aumentata nel settore fashion, con l’obiettivo di rendere il retail più sostenibile, contribuendo a ridurre i costi di trasporto e produzione. 

In cosa consiste il progetto Emotional e come nasce l’idea?
«Il progetto Emotional è parte dello SPOKE 2, che si concentra su azioni di design per promuovere l’innovazione sociale e incoraggiare comportamenti sostenibili. Con Emotional, esploriamo le tecnologie di realtà virtuale, aumentata e mista per creare narrazioni coinvolgenti. L’obiettivo è comunicare in modo efficace i valori legati ai prodotti e servizi Made in Italy, con un focus speciale sulla sostenibilità».

In che modo la transizione digitale e, più nel dettaglio, l’Extended Reality può, da una parte, minacciare i valori del Made in Italy e, dall’altra, conservarli e dare loro maggiore eco?
«I valori di estetica e qualità che caratterizzano il Made in Italy emergono grazie alla conoscenza profonda dei materiali e alle abilità artigianali. Tuttavia, con il passaggio al digitale, c’è il rischio che la semplice trasformazione dei manufatti in versioni digitali possa far perdere i valori complessi che sono la base del nostro patrimonio industriale moderno. Di conseguenza, le aziende temono che queste realtà – aumentate, miste o virtuali – possano minacciare il Made in Italy o l’artigianato. Ma queste esperienze virtuali dovrebbero essere pensate in supporto alle nostre esperienze. Non con lo scopo di sostituirle, ma per complementarne la presentazione e la diffusione.

Le esperienze immersive focalizzate sul settore manufatturiero progettate con Emotional hanno l’obiettivo di comunicare e sottolineare l’importanza delle conoscenze tradizionali e innovative, insieme ai valori tangibili e intangibili, attraverso nuove storie multimediali. Esploriamo le eccellenze del Made in Italy, includendo tecniche tradizionali come l’artigianato e soluzioni tecnologiche innovative. Vogliamo aumentare la consapevolezza sociale ed ambientale, promuovendo azioni positive per l’innovazione sociale e la riduzione dell’impatto ambientale».

Mixed Tangible Catalogue: di cosa parliamo?
«Il Mixed Tangible Catalogue è un dispositivo destinato alle aziende, specialmente al business to business del settore fashion. Si tratta di uno stand pieghevole che permette, utilizzando degli head mounted display – dei visori per la realtà virtuale e realtà aumentata – ed un campione di materiale, di visualizzare l’indumento in 3D. Questo rende il settore del retail più sostenibile, perché durante la fase iniziale della presentazione del prodotto si evita il trasporto fisico del capo da un negozio all’altro, diminuendo i costi di trasporto e anche quelli di produzione».

In che modo il progetto Emotional aiuterà il mondo della moda e renderà i consumatori più consapevoli nei confronti della sostenibilità?
«Il progetto Emotional vuole definire le linee guida per gli sviluppi di progetti futuri che le aziende come quelle della moda e i ricercatori utilizzeranno per rendere il mondo più sostenibile e veloce. Il progetto studia dalla letteratura come funzionano le interazioni virtuali e quelle tradizionali, al fine di catalogare e classificare. L’obiettivo al termine è quello di creare uno storytelling immersivo».

Come vede il progetto evolversi da qui a cinque anni?
«Nel corso dei prossimi anni, il Mixed Tangible Catalogue subirà chiaramente molti cambiamenti ed evoluzioni. Cambierà nella forma, ma evolverà anche l’interazione tra il prodotto e la persona. Si spera che non si applicherà solo nel settore del fashion, ma che potrà anche essere applicato ad altri settori». 

Fabio Vangi è un designer dottorando al Politecnico di Bari con lauree triennale e magistrale in Industrial Design. La sua formazione è caratterizzata da un approccio multidisciplinare e competenze approfondite nel design e nella prototipazione rapida tramite stampa 3D. La sua esperienza spazia dall’interior design alla grafica pubblicitaria e alle relative tecnologie. Attualmente, la sua ricerca si focalizza sull’immersione dell’utente nella realtà virtuale e nel metaverso, con particolare attenzione al contesto B2B.

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Aggiornato il 03/05/2024

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