Capire davvero cosa accade durante una partita di scacchi non è semplice, soprattutto per chi non è un esperto. Le mosse dei giocatori possono sembrare oscure, frutto di calcoli e strategie invisibili. Ma presto sarà un’intelligenza artificiale a colmare questa distanza, raccontando in tempo reale e con parole semplici il “perché” dietro ogni decisione sulla scacchiera.
Si chiama ShashGuru ed è un programma sviluppato da Alessandro Libralesso, studente in Informatica dell’Università di Bologna, come tesi di laurea nel gruppo di ricerca coordinato dal professor Paolo Ciancarini. Realizzato con il supporto tecnologico di Intel, il software è stato utilizzato per la prima volta durante l’edizione 2025 del Torneo Universitario di Scacchi dell’Alma Mater, svoltasi dal 12 al 14 settembre, che ha visto confrontarsi diciotto squadre internazionali.
«I motori scacchistici tradizionali dicono che mossa fare, ma raramente spiegano il perché», osserva Libralesso. «ShashGuru colma questa lacuna, interpreta la posizione sulla scacchiera e spiega la strategia con un linguaggio accessibile».
Il sistema combina la precisione analitica dei moderni motori scacchistici, come Stockfish, e la capacità esplicativa dei modelli linguistici di intelligenza artificiale. «Ho utilizzato una versione personalizzata di Stockfish, realizzata dal Maestro Internazionale Andrea Manzo, integrandola con un modello linguistico», racconta lo studente. «Il risultato è un sistema che non si limita a calcolare la mossa migliore, ma la ragiona e la racconta, proprio come farebbe un bravo insegnante».
La novità non si limita alle spiegazioni. ShashGuru sarà anche il primo sistema di IA al mondo a decretare la “partita più bella“, un premio tradizionalmente affidato a grandi maestri per la complessità dei criteri coinvolti, dall’originalità delle mosse al valore strategico delle combinazioni.
Per Intel, l’esperimento è anche una vetrina delle potenzialità dei nuovi computer con Neural Processing Unit (NPU). «Grazie a questa soluzione, l’obiettivo del Gran Maestro Emanuel Lasker di trovare mosse sempre migliori può essere realizzato al di fuori del cloud grazie agli AI PC», sottolinea Alessandro Palla, Senior Staff Deep Learning Engineer di Intel. «Ottimizzata per accelerare i tempi di risposta e ridurre le allucinazioni, l’IA ora agisce come un maestro di scacchi, supportando i giocatori nell’analisi e nel miglioramento».
Durante le tre giornate di torneo, ShashGuru analizzerà in diretta le partite dei settanta partecipanti e offrirà al pubblico un’esperienza interattiva. Tramite un’interfaccia intuitiva, gli spettatori potranno chiedere spiegazioni direttamente all’IA sul significato strategico delle mosse appena giocate. Con questa innovazione, una partita a scacchi non sarà più soltanto uno scontro tra due menti, ma anche un’occasione di apprendimento per tutti. ShashGuru apre la strada a una nuova generazione di strumenti educativi in cui l’intelligenza artificiale diventa ponte tra il rigore tecnico e la chiarezza della divulgazione.
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Dall’Alma Mater l’intelligenza artificiale che spiega gli scacchi
di Redazione
2 minuti
22/09/2025
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Aggiornato il 09/30/2025