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AI e digitale nel Life Science, la creazione di valore oltre la sperimentazione

di Redazione

3 minuti

15/09/2026

L’intelligenza artificiale sta entrando sempre più nei processi della ricerca e dell’innovazione in ambito sanitario, ma la vera sfida ora è capire come trasformare la sperimentazione tecnologica in valore concreto per il settore e, soprattutto, per i pazienti. È questo il tema al centro del convegno “AI e digitale nel Life Science: la creazione di valore oltre la sperimentazione”, organizzato dall’Osservatorio Life Science Innovation degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, in programma il 16 settembre 2026 nell’Aula Magna Carassa e Dadda del Politecnico di Milano.

Il settore Life Science si trova, infatti, in una fase di profonda trasformazione. L’intelligenza artificiale e le tecnologie digitali stanno modificando il modo in cui vengono condotte alcune attività di ricerca, stanno aprendo nuove possibilità per la relazione tra aziende farmaceutiche e professionisti sanitari e possono contribuire a rendere più efficienti diversi processi legati alla ricerca clinica. Ma accanto alle opportunità emergono anche questioni organizzative, regolatorie e di implementazione. Adottare una tecnologia non significa automaticamente riuscire a integrarla in modo efficace nei processi aziendali o trasformarla in un beneficio concreto.

È proprio su questo passaggio che si concentra la ricerca dell’Osservatorio. Durante il convegno verrà presentata una fotografia aggiornata dei principali trend di innovazione digitale nell’ecosistema Life Science, insieme a un modello per valutare il livello di maturità digitale delle aziende farmaceutiche che operano in Italia. Tra i temi affrontati ci sarà anche quello dell’intelligenza artificiale. L’obiettivo è comprendere non soltanto quali tecnologie siano disponibili, ma anche quanto le organizzazioni siano preparate a utilizzarle e a integrarle nei propri modelli operativi.

Un secondo fronte riguarda le Terapie Digitali, un ambito che potrebbe contribuire a modificare il modo in cui alcune patologie vengono gestite attraverso interventi terapeutici basati su tecnologie digitali. In Italia il tema è particolarmente attuale anche alla luce dell’evoluzione del quadro normativo. Il convegno metterà, quindi, a confronto lo scenario nazionale con quello internazionale, cercando di capire quali opportunità possano aprirsi per le aziende del settore e quali condizioni siano necessarie per favorire lo sviluppo di nuovi servizi e modelli di presa in carico del paziente.

La questione normativa è del resto destinata ad avere un peso crescente nell’adozione dell’intelligenza artificiale in sanità. L’AI può essere utilizzata per analizzare grandi quantità di dati, supportare la ricerca e rendere più efficienti alcuni processi, ma il suo impiego porta con sé interrogativi che riguardano trasparenza, responsabilità, sicurezza, tutela dei dati e modalità di integrazione nei percorsi sanitari. Lo stesso programma tematico 2026 dell’Osservatorio dedicato all’AI in Sanità e nel Life Science sottolinea la necessità di conciliare le potenzialità della tecnologia con un’adozione sicura e sostenibile e con l’evoluzione delle normative europee.

Il programma del 16 settembre partirà con un’introduzione di Alberto Redaelli, responsabile scientifico dell’Osservatorio Life Science Innovation. Seguiranno gli interventi di Emanuele Lettieri, che presenterà i trend di innovazione digitale e il modello di maturità per le aziende Pharma, e di Chiara Sgarbossa, direttrice dell’Osservatorio, che illustrerà il livello di maturità digitale e dell’AI nel settore farmaceutico. I risultati saranno poi discussi con rappresentanti del mondo industriale, istituzionale e sanitario, tra cui Mariangela Amoroso di Sanofi, Federico Chinni, Simona Loizzo, presidente dell’Intergruppo Parlamentare Sanità digitale e Terapie Digitali, Manuel Peli di Laife Reply e Giuseppina Russo, vicepresidente AMD.

Il punto di fondo, quindi, non riguarda soltanto quanto velocemente l’AI stia entrando nel Life Science. La domanda più interessante è che cosa succede dopo la sperimentazione. Quando un progetto pilota diventa un processo stabile? Quando un algoritmo entra davvero nel lavoro quotidiano di un’organizzazione? Quando i dati diventano uno strumento per prendere decisioni? Quando una tecnologia digitale riesce a tradursi in un nuovo modo di intervenire sulla salute?

È su questo passaggio, tra innovazione tecnologica e applicazione concreta, che il convegno dell’Osservatorio proverà a fare chiarezza, mettendo insieme dati di ricerca, prospettive industriali e confronto istituzionale. Una discussione che riguarda il futuro del settore farmaceutico, ma anche quello più ampio della sanità digitale e del rapporto tra tecnologia, professionisti sanitari e pazienti.

Iscriviti gratuitamente al convegno in programma dalle 10 alle 13.

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Aggiornato il 09/14/2026

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