Cultura

Vedere i colori attraverso gli occhi di api e uccelli

di Redazione

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Uno studio pubblicato su¬†PLOS Biology¬†ha introdotto una metodologia innovativa per esplorare la percezione visiva di diverse specie animali, svelando uno spettro di colori al di l√† della nostra immaginazione. L’autrice principale dello studio, Vera Vasas, biologa presso l’Universit√† del Sussex in Inghilterra, insieme ai suoi colleghi, ha sviluppato una tecnica video che consente di riprodurre la visione degli animali in modo accurato e relativamente poco costoso.

La chiave di questa tecnica innovativa risiede nella capacit√† di catturare la luce ultravioletta (UV), una porzione dello spettro luminoso invisibile all’occhio umano. Molti animali, tra cui uccelli, api da miele, rettili e alcuni pesci ossei, possono percepire questa radiazione UV, traendone una visione del mondo notevolmente diversa dalla nostra. Tuttavia, documentare il mondo in movimento attraverso gli occhi di questi animali √® risultato difficile fino a questo momento.

Le fotocamere tradizionali, per catturare la vasta gamma di luce che questi animali possono vedere, spesso sacrificano dettagli visivi. Tecniche come la spettrofotometria, basate su attrezzature di laboratorio specializzate, richiedono tempo e funzionano solo su immagini fisse scattate in condizioni altamente controllate. Per risolvere questo problema, Vasas e il suo team hanno creato un involucro portatile stampato in 3D, contenente un separatore di fascio che divide la luce in UV e nello spettro del visibile umano. Due telecamere distinte, una sensibile agli UV e una standard, catturano contemporaneamente i due flussi di luce. Algoritmi successivi sincronizzano i video, offrendo una rappresentazione visiva delle diverse percezioni cromatiche degli animali.

Questa tecnica non solo offre una prospettiva unica sul mondo animale, ma √® anche di grande utilit√† per la ricerca scientifica. I video e i dati risultanti possono essere impiegati in vari contesti, come lo studio del comportamento animale per fini conservazionistici o per minimizzare l’impatto dell’inquinamento luminoso sugli insetti.

La precisione della nuova metodologia è stata calibrata e testata rispetto al gold standard della spettrofotometria, dimostrando di raggiungere livelli di accuratezza quasi paragonabili con molto meno sforzo. Daniel Hanley, autore senior dello studio e assistente professore di biologia presso la George Mason University, sottolinea che la replicazione del sistema con materiali stampati in 3D e parti facilmente reperibili sul mercato potrebbe costare poche migliaia di dollari. Questo aspetto economico, insieme alla maggiore risoluzione offerta dalla tecnica rispetto alle telecamere UV esistenti, rende la metodologia particolarmente attraente per altri ricercatori interessati a esplorare la visione animale.

Tuttavia, ci sono alcune limitazioni da considerare. La necessità di mettere a fuoco manualmente il sistema e la frequenza limitata dei fotogrammi potrebbero rendere difficile seguire creature in movimento veloce. Inoltre, le condizioni di scarsa illuminazione rappresentano ancora una sfida da affrontare. Nonostante questi limiti, i ricercatori sono ottimisti riguardo al potenziale di questa tecnica nel fornire uno sguardo senza precedenti sul mondo animale. La capacità di esplorare una gamma di colori al di là della percezione umana apre nuove strade di ricerca nel regno animale e rappresenta un passo significativo verso la comprensione approfondita della visione degli animali.

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Aggiornato il 03/12/2024

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