Cultura

Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica: i vincitori del 2023

di Redazione

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La finalissima dell’undicesima edizione del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2023 – Giancarlo Dosi si è tenuta il 14 dicembre presso l’Aula Convegni del CNR di Roma. Il concorso, focalizzato sulla diffusione della cultura scientifica, è dedicato alle migliori produzioni editoriali sull’argomento e ogni anno, centinaia di autori, tra cui ricercatori, docenti, giornalisti, studiosi e autori italiani o stranieri, candidano le proprie opere. La conduzione dell’evento conclusivo dell’edizione di quest’anno è stata affidata all’attrice Marta Bulgherini.

Sia la Giuria Nazionale che il pubblico presente, insieme a chi ha seguito la diretta da casa, hanno avuto la possibilità di esprimere le proprie preferenze per determinare i vincitori nelle diverse categorie scientifiche e il vincitore assoluto del Premio.

Il vincitore assoluto del Premio Giancarlo Dosi 2023 è stato il libro Il costo della virilità, scritto da Ginevra Bersani Franceschetti e Lucile Peytavin, che ha vinto anche il premio “miglior autrice/autore under 35” e quello della categoria scientifica “scienze della vita e della salute”.

Ginevra Bersani Franceschetti, classe 1996, è un’economista diplomata in finanza, co-presidente di “Politiqu’elles”, associazione per la promozione del ruolo delle donne nella società e co-fondatrice di “Genre et statistiques”. Mentre Lucile Peytavin è una storica dell’economia, specializzata in storia del lavoro femminile ed esperta nella gestione della violenza di genere per l’azienda Psytel. Peytavin è co-fondatrice di “Genre et statiques” e membro del “Laboratoire de legalité“.

Il loro libro affronta in modo approfondito la questione dei comportamenti antisociali, attribuendone la responsabilità in gran parte agli uomini come suggerito dai dati dell’Istat in Italia. Le autrici pongono domande cruciali sulla disparità statistica tra uomini e donne in questo contesto, chiedendosi perché tale divario sia quasi sistematicamente ignorato ed esplorando i costi finanziari di tali comportamenti per la società.

«Il nostro lavoro è stato quello di cercare delle prove biologiche e sociologiche che sfatassero i miti che vogliono che la violenza e la prepotenza siano delle componenti naturali del maschio», ha dichiarato Ginevra Bersani Franceschetti. «Siamo riuscite a dimostrare che non c’è nulla nella biologia degli uomini che li porta ad essere più violenti che le donne, ma che è soprattutto una questione di cultura e di educazione».

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Aggiornato il 05/15/2024

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