Il New Year’s Forum è un evento la cui prima edizione si è tenuta a Roma il 17 e il 18 gennaio 2025 presso il Maxxi – Museo di arte contemporanea XXI Secolo. L’obiettivo è quello di fornire contenuti innovativi con una serie di meeting volti a promuovere importanti tematiche quali l’inclusione, il benessere, la ricerca e il progresso, tutti mezzi essenziali con cui affrontare le sfide che ci attendono per il futuro.
Tra i panel seguiti durante la giornata di venerdì 17 c’è stato Ricerca, Salute e FelicitĂ incentrato sulle potenzialitĂ offerte dalle nuove tecnologie come la robotica e l’AI e al tempo stesso, come ribadito da Ferruccio De Bortoli, Fondazione Corriere della Sera, le problematiche a cui l’Italia deve far fronte, per le quali occorre un maggior investimento sulla ricerca, di conseguenza una visione imprenditoriale piĂą efficace al fine di contrastare l’attuale senso di incertezza che da sempre pervade la nazione, portandola a chiudersi in sĂ© stessa.Â
Un altro fattore da tenere in considerazione è quello demografico. Alessandro Rosina, professore ordinario di Demografia e Statistica Sociale, presso l’UniversitĂ Cattolica di Milano, ha dichiarato che l’Italia è entrata dal 2014 in una fase irreversibile di diminuzione demografica, problematica al fronte della quale, non potendo essere del tutto debellata, occorre avere un’idea di paese che possa dare il meglio sulle potenzialitĂ attuando politiche di ricerca e informazione per i giovani. Lo stesso ha affermato la presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche, Maria Chiara Carrozza, sottolineando che il versante demografico, oltre ad essere un problema, è proprio un tema sociale e politico che rappresenta una crisi profonda che non può essere ignorata, per cui gli investimenti tecnologici devono essere messi maggiormente a disposizione per garantire maggiore equilibrio e sanitĂ a tutti.
La ricerca non può quindi prescindere dall’innovazione tecnologica al cui centro c’è l’Intelligenza Artificiale, su cui ci sono diversi timori scaturiti dai rischi, ma al tempo stesso una serie di possibilitĂ . “Le opportunitĂ sono talmente grandi che se riusciamo a gestire le paure e portare conoscenza su come utilizzare le nuove tecnologie in modo sicuro e consapevole, potremmo portare notevoli miglioramenti” ha affermato Emanuela Girardi, Founder Pop AI, presidente ADRA – ai data robotic Association “andrebbe sviluppato un piano per la nascita dell’Europa focalizzato a supportare il sapere scientifico alle nuove tecnologie a beneficio di tutti i cittadini” conclude Girardi, evidenziando l’importanza di rendere popolari e fruibili i mezzi del progresso digitale, le cui innovazioni possono cambiare la vita in meglio su ogni versante da quello scientifico a quello demografico.
A tal proposito Maurizio Ferraris, professore ordinario di filosofia teorica, UniversitĂ degli Studi di Torino, ha affermato che la paura verso le nuove tecnologie viene disseminata anche da chi ci guadagna, facendo leva su una comunicazione sensazionalistica fondata sul terrore di luoghi comuni come quello secondo il quale i computer ci domineranno.
“Paura totalmente infondata, in quanto siamo noi ad avere la vita e il fatto di avere un corpo prestante, ci permette di avere volontĂ e prendere un’iniziativa autonomamente. Funzione che un computer non avrĂ mai” ha commentato Ferraris, ribadendo la superioritĂ dell’essere umano a cui è dovuto imprescindibilmente il senso e il valore di ogni cosa.
Link all’incontro completo di venerdì 17 gennaio: https://www.youtube.com/watch?v=D2YRbP_AeTo