Culturalmente

Le nostre “vite digitali” al centro di Ethos, il primo Festival dell’Etica pubblica

di Redazione

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Oggi, macchine basate su algoritmi riescono a fare diagnosi mediche con una percentuale di esattezza che, in alcuni casi, supera quella di un medico. Le stesse macchine possono prevedere chi potrà ripagare un prestito in maniera molto più accurata di un direttore di banca e, secondo alcuni sviluppatori, possono capire meglio di noi se esiste un’affinità affettiva con la persona che ci troviamo davanti. Le intelligenze artificiali (IA) acquisiscono sempre più capacità predittiva e un ruolo di primo piano nella nostra vita ponendoci di fronte a nuove questioni etiche rese ancora più urgenti dall’avvento della pandemia.


Le conseguenze sociali, politiche, morali che l’intelligenza artificiale ha sulle “vite digitali” di tutti noi sarà il tema centrale del primo Festival dell’Etica pubblica, in programma dal 6 all’8 maggio presso l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma e organizzato da Fondazione Musica per RomaLuiss e Ethos, l’Osservatorio di etica pubblica della Luiss Business School diretto dal filosofo Sebastiano Maffettone.


Sarà proprio lui ad aprire le tre giornate insieme a Daniele Pittèri, AD della Fondazione Musica per Roma. Tanti protagonisti di rilievo tra cui i keynote speakers Casper Klynge, Vicepresidente Microsoft con delega agli affari del governo europeo, Mario Rasetti, Professore Emerito di fisica teorica al Politecnico di Torino, e Giuliano Amato, Presidente della Corte Costituzionale.


“Il primo Festival di etica pubblica, che abbiamo ideato con il supporto scientifico di Ethos Luiss – dichiara Daniele Pittèri, AD della Fondazione Musica per Roma – nasce per rispondere alle nuove questioni etiche e filosofiche della vita contemporanea. Un’istituzione culturale come la nostra ha oggi il compito non solo di proporre contenuti nuovi al pubblico ma anche di elaborare insieme a esso le domande sulle questioni fondamentali del vivere insieme, di trasformare gli spettatori in cittadini attivi e partecipi al dibattito e alla vita pubblica. Ed è importante fare tutto ciò attivando virtuose sinergie con altre prestigiose istituzioni culturali come in questo caso è avvenuto con l’Università Luiss Guido Carli”.


Si discuterà del rapporto tra etica e intelligenza artificiale, declinato in riferimento a questioni come innovazione sociale, sostenibilità, religione e spiritualità, guerra e armi, robotica, sanità, sviluppo economico, nuovi modelli educativi, human enhancement e creazione artistica. A portare avanti il dibattito saranno filosofi, studiosi ed esperti di IA, italiani e stranieri: da Paolo Benanti a Derrik de Kherckhove, da Marta Bertolaso a Bruno Siciliano, da Paola Severino Vincenzo Paglia, da Pietro Labriola a Luigi Nicolais, da Giorgio Ventre Jeffrey Schnapp, da Andrea Prencipe a Guglielmo Tamburrini a Stefano Songini.



Il Programma

Il Festival si aprirà venerdì 6 maggio, alle ore 10, presso lo Spazio Risonanze, con la presentazione del keynote speaker Casper Klynge, Vicepresidente Microsoft con delega agli affari del governo europeo. A seguire Paola Severino, Vincenzo Paglia e Alessandro Pajno discuteranno de Le regole e i principi nell’era digitale moderati dalla giornalista del TG5 Paola Rivetta. Alle ore 12, nella Sala Ospiti, Paolo Benanti, Massimo Chiriatti e Gianfranco Pellegrino affronteranno il tema scottante dell’Algoretica: potenzialità e sfide nell’era dell’AI con la giornalista Maria Latella


Nell’arco delle tre giornate sono previsti numerosi panel con i massimi esperti del settore: Paolo Boccardelli, Pietro Labriola Massimiliano Garri parleranno di Etica e Innovazione digitale per una società migliore e un’economia più evoluta moderati dal giornalista del Tg1 Marco Valerio Lo Prete (venerdì 6, ore 17, Spazio Risonanze); Agostino Santoni, Giorgio Ventre, Damien Lanfrey, Valeria Fascione e Sara Roversi individueranno Nuovi modelli per le competenze digitali (venerdì 6, ore 18, Sala Ospiti); Gianluca Riccio e Elisa Giardina Papa discuteranno di Arte nell’epoca dell’IA (venerdì 6, ore 19.30, Spazio Risonanze); Marta Bertolaso, Piero Poccianti e Daniele Di Fausto si confronteranno su Le città alla prova dell’IA: abitare la complessità (sabato 7, ore 11.30, Spazio Risonanze); Guglielmo Tamburrini, Jan Kickert, Paola Gaeta, parleranno di Armi autonome e Responsabilità morali (sabato 7, ore 15.30, Sala Ospiti); Massimo Angelini, Stefano SonginiPaolo Spagnoletti e Barbara Gasperini si confronteranno sul tema Educare alla sostenibilità (domenica 8, alle 11.30).


Uno dei panel sarà a cura di Young Ethos, gli studenti Luiss parte attiva dell’Osservatorio di Etica Pubblica Ethos, da tempo all’opera per proporre modelli sociali innovativi e sostenibili (sabato 7, ore 12.30, Teatro Studio).


“L’uso pervasivo del digitale con l’algoritmizzazione dei processi, le forme di intelligenza artificiale e la robotica avanzata – afferma il filosofo Sebastiano Maffettone – sono la frontiera più provocatoria dei processi decisionali umani. Questi coinvolgono non solo la tecnica ma anche il lato più profondo e radicale dell’autocomprensione dell’uomo. Abbiamo titolato la prima edizione del Festival ‘Vite digitali’ a sottolineare il fatto che oggi le vite di tutti noi si svolgono prevalentemente online, suscitando per questo non pochi imbarazzi e problemi”.


All’interno del Festival sono previste interviste a esperti del settore: il Rettore dell’Università Luiss Guido Carli Andrea Prencipe affronterà le questioni relative alle trasformazioni dell’economia nell’era digitale con Barbara Millucci del Corriere della Sera (venerdì 6, ore 14.30, Sala Ospiti); Luigi Nicolais, consigliere per le politiche della Ricerca dell’attuale governo, dialogherà con Luca De Biase del Sole 24 Ore sulle applicazioni dell’IA in medicina e agricoltura (venerdì 6, ore 15.30, Sala Ospiti); Derrik de Kherckhove, sociologo tra i massimi esperti mondiali di mass media, parlerà del presente e futuro dell’IA con Ernesto Assante de La Repubblica (sabato 7, ore 12, Sala Petrassi); il designer e storico di Harvard Jeffrey Schnapp parlerà di Digital Humanities con il caporedattore del Tg2 Cultura Tommaso Ricci (sabato 7, ore 17, Spazio Risonanze); Bruno Siciliano, tra i più insigni robotologi, investigherà le nuove implicazioni etico-politiche della robotica con il giornalista Armando Massarenti (sabato 7, ore 18.30, Sala Ospiti).


A chiudere il Festival domenica alle 12 in Sala Ospiti, sarà il panel a cura di Sebastiano Maffettone che discuterà con lo storico e curatore Carolyn Christov – Bakargiev e tre filosofi italiani contemporanei, Mario De Caro, Fiorella Battaglia e Maurizio Ferraris, del ruolo della filosofia nell’era digitale. Quasi contemporaneamente, alle 12.30 in Sala Petrassi, l’architetto e urbanista Maurizio Carta discuterà sul futuro delle nostre città in un’intervista con la giornalista e conduttrice televisiva Monica Setta.



Informazioni

L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti disponibili. È possibile scaricare il biglietto registrandosi sul sito www.ticketone.it o presso botteghino dell’Auditorium Parco della Musica.
Per consultare il programma: https://www.auditorium.com/rassegna/ethos-25575.html

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