Culturalmente

“E quindi uscimmo a riveder le stelle”

di Redazione

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Il Planetario di Roma riapre le porte al pubblico. Oggi, dopo un approfondito intervento di manutenzione e importanti lavori di riqualificazione e messa in sicurezza, la struttura torna operativa, offrendo a tutti la possibilità di scoprire i segreti dello spazio. Ospitato all’interno del Museo della Civiltà Romana, il Planetario sarà il luogo di riferimento per ammirare la magnificenza del cosmo e godere appieno, in assenza di inquinamento luminoso artificiale, della meraviglia del cielo stellato. Ci si potrà immergere nella bellezza dell’universo e della sua evoluzione, rivivendo le fasi dell’esplorazione spaziale, sorvolando le nebulose più nascoste e ammirando il nostro pianeta da un punto di vista unico. I visitatori potranno assistere a spettacoli scientifici, appositamente realizzati dagli astronomi del Planetario, comodamente seduti sulle 98 poltrone reclinate, disposte in tre anelli concentrici, con lo sguardo rivolto alla grande cupola e accompagnati dalla narrazione degli astronomi.


A differenza del vecchio sistema di proiezione optomeccanico, che si limitava a riprodurre il cielo stellato visto dalla Terra, il nuovo avanzato software “Sky Explorer” permetterà di ricostruire sull’ampia volta della cupola (schermo emisferico di 300 metri quadrati e 14 metri di diametro) ogni aspetto di un intero universo virtuale. Consentirà, infatti, di aggiungere la dimensione della profondità, proiettando letteralmente gli spettatori nel cielo e permettendo loro di navigarlo in qualunque direzione dello spazio e del tempo. Si potranno visitare gli altri pianeti e i corpi celesti, nonché ricostruire eventi astronomici avvenuti nel passato o previsti nel futuro. A illuminare i corpi celesti sulla cupola, provvederà un nuovo e potente sistema digitale di videoproiettori laser ad altissimo contrasto, con risoluzione 4K, con cui sarà possibile ottenere una perfetta oscurità del cielo notturno, modulare in maniera realistica le sfumature di luci e ombre della Via Lattea e, al tempo stesso, mettere in grande risalto gli astri più luminosi e le superfici dei pianeti.



Grazie anche alla capacità del nuovo software di archiviare e gestire una grande mole di dati e di effettuare aggiornamenti in tempo reale, il nuovo Planetario sarà anche in grado di mostrare le più recenti novità astronomiche e scoperte della comunità scientifica. Questo consentirà al suo staff scientifico di dialogare con una community internazionale di addetti ai lavori, condividendo, anche dal vivo, esiti di ricerche e studi, spettacoli, modalità di narrazione, soluzioni creative al servizio della divulgazione scientifica.


L’attività del Planetario ripartirà con lo spettacolo “Planetario: ritorno alle stele”, una produzione originale dello staff scientifico del Planetario di Roma della durata di 45 minuti. Un viaggio nello spazio e nel tempo, attraversando gli scenari mitici delle costellazioni per conquistare punti di vista inediti da cui ammirare la Terra, sorvolando pianeti, nebulose e galassie, fino a rivivere le tappe cruciali dell’esplorazione spaziale e dell’astronomia più recente.


Per avere informazioni su orari, biglietti e modalità di acquisto, consultare il sito ufficiale: www.planetarioroma.it

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