Sostenibilità

Un primo passo verso la resurrezione di piante estinte

di Redazione

2 minuti

L’antropocene è l’epoca attuale caratterizzata dalle pressioni dell’uomo sulla biodiversità senza precedenti, con il 40% delle specie vegetali minacciate di estinzione. Tuttavia, uno studio internazionale coordinato da ricercatori dell’Università degli Studi Roma Tre, dell’Università di Pisa e dell’Università di Pavia ha dimostrato che alcune delle specie estinte potrebbero essere recuperate grazie ai semi conservati in erbari in tutto il mondo.

La ricerca, pubblicata sulla rivista Nature Plants, ha identificato circa 160 specie estinte di cui esistono ancora semi in oltre 60 erbari internazionali. I ricercatori hanno valutato i “candidati alla de-estinzione” in base alla resistenza dei loro semi alla conservazione, l’età degli esemplari e l’unicità evolutiva delle specie. Tra le specie estinte, diverse Leguminose (Fabaceae) come Astragalus endopterus dall’Arizona, Streblorrhiza speciosa dall’isola Norfolk e l’europea Vicia dennesiana, endemica delle Azzorre (Portogallo), sono note per la longevità dei loro semi.

Tuttavia, la ricerca ha anche evidenziato i rischi e i benefici della recente proliferazione di database e aggregatori di dati nella digitalizzazione e nei big data. L’accesso ai dati sulla biodiversità è stato accelerato, ma la diffusione di informazioni errate può fuorviare le azioni di conservazione, soprattutto per le specie gravemente minacciate.

In collaborazione con il Botanic Gardens Conservation International (BGCI), il gruppo di ricerca ha identificato le incongruenze relative allo status di conservazione di specie vegetali in importanti database internazionali, scoprendo che ben 12 specie di piante considerate estinte non lo sono affatto, ma sono conservate in orti botanici o in natura. Queste informazioni sono di fondamentale importanza per pianificare azioni specifiche di salvaguardia e reintroduzioni in natura per specie gravemente minacciate che sono state erroneamente dichiarate estinte.

Riproduzione Riservata © 2024 Scitizenship

Aggiornato il 05/15/2024

Articoli correlati