Sostenibilità

Rapporto ISPRA: rifiuti in calo, più raccolta differenziata

di Redazione

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Il primo passo nella gestione dei rifiuti in Europa prevede la prevenzione, la riduzione, il riciclo e il recupero. Nonostante le sfide pratiche e gli interessi conflittuali, emerge una buona notizia dal Rapporto ISPRA 2023: la produzione nazionale dei rifiuti urbani in Italia è diminuita dell’1,8% nel 2022, raggiungendo circa 29,1 milioni di tonnellate, in controtendenza con la crescita del PIL e della spesa per consumi.

La raccolta differenziata è aumentata, raggiungendo il 65,2% a livello nazionale, con un incremento dell’1,2% rispetto all’anno precedente. Questo è un dato positivo, considerando che la crescita si è estesa anche alle regioni del Sud, tradizionalmente in ritardo in questo settore. 

Nella presentazione del rapporto, il presidente dell’ISPRA(Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), Stefano La Porta, ha evidenziato il superamento del 65% nella raccolta differenziata come un obiettivo significativo. Anche il riciclaggio ha registrato un aumento, superando il 49%, avvicinandosi così all’obiettivo del 50% previsto per il 2020. Ma la normativa europea prevede obiettivi più ambiziosi, con il 60% di riciclaggio entro il 2030.

Secondo i dati del Rapporto ISPRA, le città con popolazione superiore a 200mila abitanti mostrano i livelli più alti di raccolta differenziata, con Padova, Bologna, Venezia e Milano in testa. Anche le regioni come Veneto e Sardegna presentano percentuali elevate, superando il 75%. La Sicilia, nel 2022, ha finalmente superato il 50%, registrando un aumento significativo negli ultimi cinque anni.

La gestione dei rifiuti è al centro del Programma Nazionale di Gestione dei Rifiuti (PNGR) e del Programma Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che mirano a rafforzare le infrastrutture per la raccolta differenziata e a colmare il divario tra Nord e Centro-Sud. Il PNRR ha allocato fondi per migliorare i sistemi di riciclaggio della plastica attraverso Plastic Hubs, con un budget di 2,1 miliardi di euro.

Tra i rifiuti differenziati, l’organico è la frazione più raccolta (38,3%), seguito da carta e cartone (19,3%), vetro (12,3%) e plastica (9%). La percentuale di riciclaggio dei rifiuti urbani è del 49,2%, in crescita rispetto all’anno precedente. Tuttavia, la percentuale di rifiuti inviati alle discariche è ancora del 17,8% e occorre ridurre questa pratica per raggiungere gli obiettivi europei.

Claudia Chiozzotto, esperta di temi ambientali nell’organizzazione di consumatori Altroconsumo, ha evidenziato l’importanza di aumentare la consapevolezza dei cittadini sul riciclaggio dei rifiuti: «Bisogna aumentare la consapevolezza dei cittadini. Per esempio, un dato recente dice che nel 2022 è diminuita la raccolta dei RAEE, ovvero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, rispetto all’anno precedente. Si tratta di rifiuti che provengono anche da oggetti come telefoni, pc, console per videogiochi. Sono oggetti che i ragazzi hanno sempre in mano, ma poi non sono consapevoli che devono essere smaltiti in modo corretto, riportandoli in negozio o alla piazzola ecologica: in questo modo si evita che diventino rifiuti molto dannosi per l’ambiente e si consente il recupero e riciclo del materiale che contengono».


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