SostenibilitĂ 

Maldive, il calcio per insegnare ai bambini l’educazione ambientale

di Redazione

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Nelle isole maldiviane, il calcio diventa un potente strumento per educare sul clima e sensibilizzare sull’importanza dei coralli. Lo scopo è usare il gioco del calcio come veicolo di consapevolezza ambientale, collegando le attivitĂ  sportive a quelle marine, per formare una nuova generazione di guardiani dei coralli. Questa l’idea alla base del progetto Playing with Corals: football as a gateway toward climate action and marine awareness, coordinato da MaRHE Center, Centro di Ricerca Marina e di Alta Formazione con sede presso l’atollo di Faafu, diretto dal prof. Paolo Galli e Inter Campus, progetto CSR (Corporate Social Responsability) di FC Internazionale Milano, con il patrocinio UEFA Foundation for Children e il supporto del Ministero dello Sport, Fitness and Recreation e del Ministero dell’Educazione della Repubblica delle Maldive.

Il progetto entra nel vivo, dopo l’accordo stipulato a febbraio 2024: lo staff di ricercatori del MaRHE Center, insieme ai tecnici di Inter Campus, formerà 20 educatori locali durante 4 settimane suddivise nell’arco di due anni. Durante tutto l’anno, gli istruttori condurranno sessioni settimanali sulle rispettive isole, supervisionate da remoto dal team organizzatore, impegnandosi sia in attivitĂ  calcistiche che marine, tra cui il ripristino della barriera corallina. I beneficiari diretti del progetto saranno circa 200 adolescenti e preadolescenti (10-14 anni), maschi e femmine.



«Il progetto Playing with Corals rappresenta un modello virtuoso di coinvolgimento della comunitĂ  dei giovani delle isole maldiviane, dove Bicocca svolge la sua attivitĂ  di ricerca con il MaRHE Center», sottolinea la prof.ssa Lucia Visconti Parisio, delegata della Rettrice per lo Sport Universitario di Milano-Bicocca. «Il progetto coniuga attivitĂ  sportiva per accrescere il benessere psicofisico dei ragazzi e delle ragazze con l’educazione ambientale creando sinergie positive per la crescita e la consapevolezza dei partecipanti».

Simone Montano, ricercatore di ecologia di Milano-Bicocca e ideatore del progetto, spiega, nel dettaglio, che verranno trattati argomenti come l’ecologia marina tropicale con approfondimenti sulla biodiversità, servizi ecosistemici e le minacce che mettono in pericolo le scogliere coralline, la tassonomia e l’identificazione dei coralli, fino al concetto di ripristino delle porzioni di scogliera danneggiate tramite la coral restoration. Si tratta di una tecnica particolarmente adatta anche ai più piccoli che sfrutta l’utilizzo di strutture metalliche di piccole dimensioni dove verranno attaccati i coralli.

Grazie a questo progetto biennale, che coinvolge tutte le cinque isole (Feeali, Bileiydhoo, Magoodhoo, Dharanboodhoo, Nilandhoo) dell’atollo di Faafu, verranno restaurati circa 500 metri quadri a isola, per un totale di 2500 metri quadri di scogliera corallina ricostruita grazie ai bambini.

«Con il progetto Inter Campus operiamo da quasi 30 anni nel mondo cercando di mettere lo sport al servizio di una progettualità educativa che accompagni i nostri bimbi nel raggiungimento di obiettivi importanti e formativi», dichiara Carlotta Moratti, Presidentessa di Inter Campus. «La terra ha bisogno di generazioni che la proteggano meglio di come l’abbiamo trattata noi finora. Investiamo quindi tutte le nostre risorse e attenzioni in questi bimbi, che potranno formarsi una coscienza e un’abilità molto attenta e pratica nel salvaguardare i coralli e l’ambiente di queste splendide isole».

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Aggiornato il 05/20/2024

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