Un team internazionale di ricercatori, provenienti da istituti come il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iom) di Trieste, l’Università Roma Tre, l’University College di Londra, l’Università di Bristol, l’University of Technology di Delft e l’Università di Zurigo ha compiuto progressi nella risoluzione del problema dello stoccaggio dell’idrogeno. La loro ricerca innovativa, pubblicata su PRX Energy, si concentra sull’utilizzo di nanoserbatoi metallici per rendere più efficiente la gestione dell’idrogeno nell’ambito della green energy.
Gli studiosi si sono focalizzati sugli idruri metallici, ritenuti tra i materiali più promettenti per la transizione ecologica, grazie alla loro capacità di immagazzinare idrogeno in modo regolabile e reversibile. La chiave per affrontare questa sfida è stata l’identificazione del carattere elettronico e dell’ambiente chimico dell’idrogeno negli idruri metallici, un compito complesso affrontato attraverso l’utilizzo di tecniche di spettroscopia e analisi fine della materia presso importanti infrastrutture come il sincrotrone Diamond Light Source nel Regno Unito e Desy in Germania.
Il direttore del Cnr-Iom, Giancarlo Panaccione, ha spiegato che la combinazione di attività teoriche e sperimentali ha permesso di identificare le proprietà elettroniche, la forza e la stabilità del legame chimico metallo-idrogeno in due idruri metallici significativi: l’idruro di titanio e l’idruro di ittrio. Questi risultati sono fondamentali per comprendere il collegamento tra la struttura elettronica di tali materiali e le loro proprietà termodinamiche, fornendo importanti informazioni applicative ed energetiche.
La pubblicazione si inserisce nelle attività legate allo stoccaggio di idrogeno e alla sua utilizzazione per la green energy, tematiche di rilevanza nazionale in linea con la realizzazione delle Hydrogen Valley PNRR. Questo argomento riflette anche le priorità del progetto Antropocene 2.0, finanziato dal MUR al Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre come Dipartimento di Eccellenza 2023-2027, e del progetto Rome Technopole. Francesco Offi, fisico del Dipartimento di Scienze dell’Università Roma Tre, sottolinea l’importanza dell’utilizzo e dell’immagazzinamento efficiente dell’idrogeno per settori chiave come l’automotive e la sensoristica intelligente, evidenziando che questa tematica rimarrà al centro delle attività scientifiche e delle collaborazioni nazionali e internazionali dei loro Istituti.
SostenibilitÃ
Green energy, nuove soluzioni per lo stoccaggio dell’idrogeno
di Redazione
2 minuti
01/03/2024
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Aggiornato il 05/15/2024