Sostenibilità

Green & Blue Festival: aree urbane e neutralità climatica

di Redazione

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Il 5 giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente, presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma, si è svolta la Conferenza Nazionale delle Green City, la prima serie di panel e incontri del Green & Blue Festival. Il festival, organizzato dal gruppo editoriale GEDI, ha lo scopo di fornire informazioni scientifiche e far riflettere su cosa significhi impegnarsi per far diventare realtà il principio “Una Terra per Tutti”.

Nella mattinata, la conferenza dal tema “Come le città possono vincere la sfida della neutralità climatica” si è incentrata sulla promozione della neutralità climatica nell’amministrazione dei centri urbani, favorendo anche il confronto tra alcune delle principali città italiane. Sono intervenuti, tra gli altri, Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Fabrizio Tucci, Direttore del Dipartimento PDTA della Sapienza Università di Roma e Edoardo Zanchini, Direttore dell’Ufficio Clima di Roma.

Gli speaker hanno posto l’accento su come sia importante sviluppare nuove misure di adattamento al cambiamento climatico, diminuire i veicoli inquinanti aumentando e migliorando i mezzi pubblici, diminuire l’uso di carbone e gas favorendo invece l’uso di energie rinnovabili. È stato dato spazio al messaggio video inviato da Pina Picierno, Vicepresidente del Parlamento europeo, che ha sottolineato come l’Unione europea sia in prima linea per la transizione verde e intenda utilizzare al meglio gli strumenti già a disposizione e definire nuovi ed efficaci strumenti in campo di politiche climatiche, ecologiche, energetiche e di crescita.

È stato anche evidenziato, però, come la crisi climatica in Italia sia in rapido peggioramento, come dimostrato dal picco di eventi climatici estremi registrati in Italia nel 2022 e del 2023. Ronchi ha fatto presente che l’Italia non sta facendo la sua parte per mitigare il cambiamento climatico e che è necessario cambiare passo per raggiungere l’obiettivo dell’Unione europea di ridurre i gas a effetto serra del 55% rispetto ai livelli del 1990.

Gli interventi del pomeriggio sono stati invece incentrati sul tema “Le sfide climatiche e ambientali delle aree urbane”. Le città rappresentano infatti alcuni dei laboratori più complessi e affascinanti per le sfide che il mondo deve affrontare per rispondere alla crisi climatica, essendo le fonti principali di emissioni ma anche gli spazi più colpiti dagli impatti climatici che già si stanno verificando. In questa serie di interventi, gli speaker hanno esaminato le sfide climatiche e ambientali delle città e come affrontarle, con un focus su mobilità ed energia, rinnovamento e sicurezza degli spazi pubblici, tenendo assieme innovazione ambientale e coesione sociale. Ad intervenire, il Direttore scientifico ASVIS Enrico Giovannini, la Direttrice per l’Europa per C40 Julia Lopez Ventura, Gaël Giraud dalla Georgetown University e il Vicedirettore generale della FAO Maurizio Martina. Hanno partecipato, inoltre, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il Governatore della Regione Metropolitana di Santiago del Cile Claudio Orrego ed Elizabeth Sackey, Sindaca di Accra in Ghana.

“Le città sono i maggiori consumatori perché consumano il 70% dei gas effetto serra collegati all’energia”, ha detto Lopez Ventura, sottolineando come sia necessario partire dalle città per mitigare i cambiamenti climatici. Orrego ha parlato, come esempio virtuoso, dell’esperienza cilena: “Fino a 10 anni fa il Cile aveva le fonti energetiche più costose e inquinanti di tutta la regione. Oggi il 25% dell’energia consumata proviene da fonti solari e complessivamente il 70% da fonti rinnovabili. Quando si tratta di cambiamento climatico le politiche pubbliche contano e contano tanto”.

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