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Un “missile intelligente” contro il cancro

di Redazione

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26/10/2025

Un farmaco di nuova generazione, progettato per colpire, come un missile, solo le cellule tumorali e risparmiare quelle sane, ha dimostrato di poter portare a una regressione completa del cancro in modelli animali di neuroblastoma, rabdomiosarcoma e tumore del colon.

Il risultato, pubblicato sulla rivista Nature Communications, arriva da una collaborazione internazionale che coinvolge l’Università di Bologna e l’IRCCS Policlinico di Sant’Orsola, insieme al Children’s Hospital di Philadelphia. Alla base del successo c’è una tecnologia avanzata: gli anticorpi-coniugati, una delle frontiere più promettenti dell’oncologia di precisione. Questi farmaci combinano la capacità degli anticorpi di riconoscere specifici bersagli molecolari con la potenza delle molecole chemioterapiche, che vengono trasportate direttamente all’interno delle cellule malate.

“È come lanciare un missile che colpisce solo il bersaglio giusto, evitando i danni collaterali tipici della chemioterapia tradizionale”, spiega Mattia Lauriola, professoressa di Istologia al Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche dell’Alma Mater.

Il team ha mirato a un bersaglio preciso cioè l’ALK (Anaplastic Lymphoma Kinase), un recettore espresso in grandi quantità su alcune cellule tumorali, ma quasi assente in quelle sane. L’anticorpo-coniugato sviluppato è stato ingegnerizzato per riconoscere questa proteina e veicolare una molecola citotossica solo dove serve.

“Abbiamo osservato una regressione totale dei tumori nei modelli animali, con effetti che si mantengono anche dopo la fine del trattamento”, racconta Martina Mazzeschi, ricercatrice del Policlinico di Sant’Orsola. Il dato più sorprendente è che ALK, già noto come target terapeutico per alcuni tumori infantili come il neuroblastoma, è risultato espresso anche in alcuni sottotipi di tumore del colon, tra le neoplasie più diffuse in Italia con circa 50.000 nuovi casi l’anno.

Secondo Lauriola, questa scoperta “apre la strada a una vera chemioterapia di precisione, più efficace e meno tossica, capace di superare i meccanismi di resistenza che limitano le terapie attuali”. Il prossimo obiettivo è ottimizzare i bersagli molecolari e avviare studi clinici sull’uomo, per trasformare questa promettente strategia in una nuova arma contro i tumori solidi.

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Aggiornato il 10/20/2025

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