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Tumore cerebrale pediatrico, scoperta una nuova cura

di Redazione

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07/03/2025

Un gruppo di ricerca internazionale ha individuato una nuova possibile strategia terapeutica contro il glioma diffuso della linea mediana (DMG), un tumore cerebrale pediatrico particolarmente aggressivo. La scoperta, pubblicata sulla rivista Neuro-Oncology, coinvolge anche due studiose dell’Università di Bologna, Isabella Orienti e Giovanna Farruggia del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie.

Il team dell’Alma Mater ha sviluppato una formulazione innovativa della fenretinide, un derivato della vitamina A, chiamata NanoFenretinide. Questa nuova versione, testata su modelli animali, ha dimostrato un’elevata efficacia antitumorale senza effetti collaterali significativi. “La NanoFenretinide è composta da nanoaggregati di fenretinide e fosfolipidi, una struttura che ne permette la somministrazione per via endovenosa”, spiega Isabella Orienti. “Grazie a questa innovazione, il farmaco può penetrare più efficacemente nei tessuti cerebrali, aumentando così il suo potenziale terapeutico”.

Il glioma diffuso della linea mediana colpisce soprattutto bambini tra i 5 e i 10 anni e, attualmente, la radioterapia rappresenta l’unico trattamento in grado di rallentarne la progressione. Tuttavia, la prognosi rimane estremamente sfavorevole, con una sopravvivenza media di appena 9-12 mesi. La necessità di nuove terapie è, quindi, urgente.

Per accelerare il processo di sviluppo di una cura, i ricercatori hanno analizzato 3.570 farmaci già approvati per altre patologie, alla ricerca di molecole con potenziale effetto contro il DMG. Sei di questi hanno mostrato risultati promettenti in colture cellulari, ma solo uno – la fenretinide – si è rivelato efficace anche nei modelli animali. “Nei test su topi affetti da glioma della linea mediana, la NanoFenretinide ha dimostrato un’importante efficacia antitumorale senza causare effetti collaterali rilevanti”, conferma Giovanna Farruggia. “Questi risultati fanno sperare in una rapida transizione verso la sperimentazione clinica, offrendo una possibile nuova opzione terapeutica per i piccoli pazienti affetti da DMG”.

Oltre alla sua efficacia contro il DMG, la NanoFenretinide potrebbe rivelarsi utile anche per altre forme di tumore. I dati preliminari suggeriscono un potenziale effetto positivo su neuroblastoma, alcune leucemie, melanoma e tumori di colon, polmone e mammella. Se confermata negli studi clinici, questa innovazione potrebbe rappresentare un passo significativo nella lotta contro alcuni dei tumori più difficili da trattare, offrendo nuove speranze ai pazienti e alle loro famiglie.

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Aggiornato il 03/18/2025

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