Fondato nel 2023 con l’obiettivo di monitorare e garantire la qualitĂ delle risorse idriche in Italia, il CeNSiA – Centro Nazionale per la Sicurezza delle Acque svolge attivitĂ di ricerca, controllo e coordinamento per prevenire contaminazioni e gestire situazioni di emergenza legate alle risorse idriche, promuovendo la sicurezza e la sostenibilitĂ dell’acqua a livello nazionale.
Il 16 luglio 2024, il CeNSiA ha presentato il suo primo rapporto, basato sui dati raccolti dalle Regioni italiane in collaborazione con il Sistema Nazionale per la Protezione Ambientale, sotto la supervisione del Ministero della Salute e dell’Istituto Superiore di SanitĂ . Il rapporto ha analizzato oltre 2,5 milioni di test chimici, chimico-fisici e microbiologici effettuati in 18 Regioni e Province Autonome, coprendo piĂą del 90% della popolazione italiana tra il 2020 e il 2022.
Le analisi hanno confermato che l’acqua potabile nelle case italiane è sostenibile e sicura. I controlli degli ultimi tre anni mostrano che quasi tutti i campioni rispettano i parametri di legge. La conformitĂ nazionale media è risultata del 99,1% per i parametri sanitari microbiologici e chimici, e del 98,4% per i parametri indicatori, che, pur non influendo direttamente sulla salute, possono alterare le caratteristiche organolettiche dell’acqua come sapore, odore e colore. Dal punto di vista territoriale tutte le Regioni hanno mostrato percentuali di conformitĂ medie molto alte, superiori al 95%. Le oscillazioni del tasso di conformitĂ sono minimali dal punto di vista della prevenzione sanitaria, che in ogni caso è stata adeguatamente assicurata.
I dati mostrano che l’Emilia-Romagna è la regione con i migliori risultati per i parametri sanitari chimici e microbiologici, seguita da Veneto e Piemonte. Le Province Autonome di Trento e Bolzano hanno registrato i tassi di conformitĂ piĂą bassi per i parametri sanitari, mentre Umbria e la PA di Trento per i parametri indicatori.
Le poche non conformitĂ a livello nazionale sono rappresentate da tracce locali di contaminazioni microbiologiche (Enterococchi, Escherichia coli) e ambientali (coliformi), e in alcune aree da elementi naturali come fluoro e arsenico, spesso dovuti a gestione idrica inefficiente. Queste non conformitĂ dimostrano comunque l’efficacia del sistema di controlli nel gestire i rischi e prevenire esposizioni pericolose per la salute umana.
“Dai dati che abbiamo raccolto emerge che l’acqua potabile è sicura e controllata capillarmente nel tempo in tutto il Paese, conforme quasi nel 100% dei casi ai parametri di legge e con una gestione sicura delle non conformità ”, ha dichiarato Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), sottolineando quanto sia importante ribadire questo punto, dal momento che secondo l’Istat quasi un terzo degli italiani non si fida dell’acqua dei propri rubinetti.
Il direttore generale dell’Iss, Andrea Piccoli ha invece evidenziato come l’Italia abbia svolto un ruolo significativo nel sollecitare l’Unione Europea a sviluppare una normativa piĂą rigorosa sulla qualitĂ e la sicurezza dell’acqua potabile. “Nel settore delle acque destinate al consumo umano, l’Italia rappresenta un modello di prevenzione e risposta, presentato come riferimento anche nella Conferenza ONU sull’acqua di New York 2023, che realizza un partenariato esteso tra istituzioni e portatori di conoscenza e interesse, pubblici e privati, che ha tra gli obiettivi prioritari politiche di accesso ad acqua e servizi igienici sicuri come diritto fondamentale per tutta la popolazione, inclusi luoghi di cura, scuole e edifici prioritari”.
La pubblicazione del rapporto è il primo passo verso la costruzione di una “anagrafe dell’acqua”, con l’obiettivo di mettere a disposizione del pubblico tutti i dati sulle caratteristiche dell’acqua potabile nella propria zona. Secondo Luca Lucentini, direttore del CeNSiA, le attivitĂ del Centro garantiranno “un’informazione completa e aggiornata ai cittadini che potranno conoscere l’origine e la qualitĂ della propria acqua di rubinetto, a partire dalle risorse idriche prelevate dagli ambienti naturali fino al loro rubinetto e evidenziando tutte le misure di protezione e controllo applicate”.
In occasione della pubblicazione del rapporto, l’ISS ha reso disponibile un video e un sito dedicato con informazioni sul percorso dell’acqua dalla fonte al rubinetto di casa. Il sito include anche un focus sui diversi tipi di acqua e la loro importanza per la salute, oltre a una sezione che sfata i principali miti sull’acqua potabile, ribadendo, per esempio, che non causa calcoli e può essere consumata durante gravidanza e allattamento.
Salute
Rapporto CeNSiA 2024: quanto è sicura l’acqua potabile in Italia?
di Redazione
3 minuti
19/07/2024
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Aggiornato il 07/18/2024