Medicina

Progetto DUSE, la lotta al diabete comincia dai bambini

di Redazione

1 minuto

Uno stile di vita sano, basato su buona alimentazione e regolare attività fisica, è fondamentale per contrastare l’insorgenza del diabete e di altre malattie non trasmissibili. Ricetta questa che andrebbe seguita già dall’infanzia e dall’adolescenza. Ne sanno qualcosa i ricercatori che lavorano sul progetto europeo DUSE, finanziato dal programma EU4Health e coordinato dall’Università di Bologna.

L’iniziativa coinvolgerà i più giovani con un progetto educativo per contrastare lo sviluppo del diabete. Ci saranno incontri specifici tenuti dallo staff del progetto e dagli insegnanti scolastici, nonché soluzioni tecnologiche pensate per avvicinare bambini e adolescenti a uno stile di vita più sano.

“I bambini non giocano più fuori casa e nei parchi. Inoltre, la maggior parte delle persone fa un lavoro ‘da scrivania’ passando molte ore seduta. Spesso per gli spostamenti si usa l’auto con il risultato che la popolazione è sempre più inattiva”, spiega Milena Raffi, professoressa al Dipartimento di Scienze Biomediche e Neuromotorie dell’Università di Bologna e coordinatrice del progetto DUSE. “L’incidenza della patologia diabetica è in costante aumento proprio perché le persone sono meno attive fisicamente: il nostro progetto è pensato per far crescere la consapevolezza che il diabete di tipo 2 è una patologia nella maggior parte dei casi prevenibile”.

Oltre agli appuntamenti dal vivo, gli studiosi svilupperanno anche delle app per puntare sull’apprendimento attivo, grazie alle esperienze di gioco. Al centro del lavoro c’è sempre l’idea di promuovere cambiamenti attitudinali e di comportamento. Inoltre, il progetto promuoverà un corso universitario sull’insegnamento della prevenzione sulle malattie non trasmissibili.

Riproduzione Riservata © 2024 Scitizenship

Aggiornato il 05/15/2024

Articoli correlati