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OMS, “Nessun legame tra cellulari e tumori cerebrali”

di Redazione

3 minuti

25/10/2024

Un nuovo studio commissionato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha esaminato gli effetti potenziali delle onde radio sulla salute umana, concludendo che non vi è alcuna associazione significativa tra l’uso del cellulare e l’insorgenza di tumori alla testa. Questo studio sistematico, guidato dal Prof. Ken Karipidis dell’Agenzia Australiana per la Protezione dalle Radiazioni e la Sicurezza Nucleare (ARPANSA), rappresenta la revisione più completa e aggiornata ad oggi disponibile sul tema.

Onde radio e rischio cancerogeno
Nel 2013, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un ente dell’OMS, aveva classificato l’esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza (RF-EMF) come “possibilmente cancerogena per l’uomo”. Questa classificazione si basava su evidenze limitate provenienti da studi osservazionali umani, sollevando preoccupazioni su potenziali legami tra l’uso di dispositivi wireless e l’aumento del rischio di tumori cerebrali. Si parlava di tumori cerebrali (glioma, meningioma, neuroma acustico), tumori ipofisari, tumori delle ghiandole salivari negli adulti e tumori cerebrali pediatrici. Se l’esposizione alle radiazioni RF-EMF aumentasse davvero il rischio di cancro, ciò comporterebbe gravi conseguenze per la salute pubblica e richiederebbe strategie preventive a livello di popolazione intera, compresa una revisione dei limiti di sicurezza internazionali. Tuttavia, lo studio di Karipidis e colleghi, condotto su un dataset molto più ampio rispetto a quello esaminato dall’IARC, ribalta questa eventualità.

L’ampio e accurato studio
Lo studio ha preso in esame oltre 5000 ricerche pubblicate tra il 1994 e il 2022. Di questi, solo 63 studi hanno soddisfatto i rigorosi criteri di inclusione e sono stati valutati nel dettaglio. Il focus principale è stato quello di analizzare la relazione tra l’esposizione alle onde radio e il rischio di tumori cerebrali. Sono stati considerati anche i tumori pediatrici e l’esposizione attraverso antenne di trasmissione e stazioni base.

I risultati ottenuti
I risultati dello studio sono rassicuranti. Per quanto riguarda l’esposizione dovuta all’uso del cellulare, lo studio ha trovato prove di moderata certezza che non vi è un aumento del rischio di glioma, meningioma, neurinoma acustico, tumori ipofisari o tumori della ghiandola salivare negli adulti, né un incremento del rischio di tumori cerebrali pediatrici. Anche l’esposizione alle onde radio da antenne di trasmissione o stazioni base non è risultata associata all’aumento del rischio di leucemia infantile o tumori cerebrali nei bambini. Infine, non è stata trovata alcuna associazione significativa tra il rischio di glioma e l’esposizione professionale a radiofrequenze.

Sebbene i risultati siano generalmente rassicuranti, gli autori dello studio invitano alla cautela nell’interpretazione di alcune evidenze. In particolare, sottolineano che le conclusioni sull’esposizione da stazioni base e antenne di trasmissione si basano su un numero limitato di studi. Inoltre, la valutazione dei rischi per il cancro cerebrale legato all’esposizione professionale è stata complicata dalle differenze nelle fonti e nelle misure di esposizione tra gli studi considerati.

Nonostante l’uso della tecnologia wireless sia cresciuto in modo esponenziale negli ultimi vent’anni, non si è verificato un aumento corrispondente nell’incidenza di tumori cerebrali. ARPANSA, in qualità di principale autorità australiana per la protezione dalle radiazioni, continuerà a monitorare e valutare tutte le evidenze scientifiche disponibili per garantire che i suoi standard di esposizione alle onde radio e le linee guida di salute pubblica rimangano aggiornati. L’OMS sta attualmente preparando un Environmental Health Criteria Monograph sugli effetti delle onde radio, che trarrà importanti indicazioni da questa revisione sistematica e da altri studi commissionati. In definitiva, l’esposizione alle onde radio da parte della tecnologia wireless non sembra rappresentare un pericolo per la salute umana, un risultato che è sicuramente rassicurante per milioni di persone in tutto il mondo che fanno quotidianamente uso di dispositivi mobili.

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Aggiornato il 10/31/2024

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