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Mascherine intelligenti, una nuova frontiera nella lotta alle pandemie

di Redazione

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La pandemia di COVID-19 ha colpito in maniera rilevante il nostro Paese e ha evidenziato, piĂą in generale, l’urgente bisogno di dispositivi di protezione individuale (DPI) piĂą efficaci e innovativi che permettano di fronteggiare eventuali future emergenze sanitarie. In risposta a questa sfida, un team di ricercatori della Sapienza UniversitĂ  di Roma, in collaborazione con il CNR, l’Istituto Italiano di Tecnologia, l’UniversitĂ© du Littoral CĂ´te d’Opale e l’Institute of Fundamental Technological Research, ha sviluppato una nuova generazione di mascherine FFP2 capaci, in maniera simultanea, di rilevare patogeni ambientali e di disinfettare grazie alla luce.

Al cuore di questa innovazione troviamo nanoparticelle ibride di argento e oro strutturate in una geometria specifica. Questa struttura eterostruita assorbe la luce visibile in modo efficiente, generando calore che elimina batteri e virus depositati sulla superficie della mascherina. L’esposizione alla luce bianca, anche quella di una torcia di un cellulare, è sufficiente per attivare questo processo di disinfezione fototermica, rendendo la mascherina riutilizzabile e piĂą ecologica rispetto alle tradizionali mascherine usa e getta.

Oltre alla disinfezione, queste nuove mascherine integrano un biosensore colorimetrico a metasuperficie ottica che sfrutta anticorpi specifici per rilevare la presenza di microrganismi patogeni sulla superficie della mascherina. In caso di contaminazione, la mascherina cambia colore, fornendo un’indicazione visibile e immediata all’utente. Le nanoparticelle utilizzate per realizzarle sono risultate non tossiche per l’uomo e resistenti agli urti, all’acqua e ai flussi d’aria intensi.

Questa nuova generazione di mascherine FFP2 rappresenta un passo avanti significativo nella lotta alle infezioni e nella protezione della salute pubblica. La loro capacitĂ  di combinare disinfezione e rilevamento patogeni in un dispositivo unico e riutilizzabile le rende un’arma preziosa. E L’impatto di questa innovazione si estende ben oltre la pandemia di COVID-19. Queste mascherine intelligenti, infatti, possono trovare applicazione in diversi contesti, tra cui: protezione in prima linea, durante epidemie e pandemie, in ambienti ad alto rischio come ospedali e laboratori, prevenzione delle infezioni in ambulanze, case di cura e altre strutture sanitarie, protezione in industrie alimentari, impianti di trattamento dei rifiuti e altri ambienti con elevato rischio di contaminazione biologica, protezione individuale in contesti affollati o ad alto rischio di contagio.

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Aggiornato il 06/04/2024

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