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Le differenze di genere esistono anche nella diagnosi di autismo

di Redazione

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02/04/2025

Un nuovo studio condotto dal Karolinska Institutet in Svezia ha evidenziato significative differenze di genere nelle diagnosi psichiatriche che precedono la diagnosi di autismo. I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 72.000 persone con autismo, dimostrando che le donne autistiche ricevono più frequentemente diagnosi di disturbi psichiatrici prima di ottenere la diagnosi di autismo rispetto agli uomini.

Molte persone autistiche ricevono diagnosi psichiatriche prima che venga riconosciuto il loro autismo. Questo fenomeno è particolarmente marcato nelle donne, che risultano più inclini a ricevere diagnosi di ansia, depressione e disturbi alimentari prima di essere identificate come autistiche. Dall’analisi dei dati emerge che il 54,2% delle donne autistiche ha ricevuto almeno una diagnosi psichiatrica prima della diagnosi di autismo, contro il 40,9% degli uomini.

Tra i disturbi più comuni diagnosticati prima dell’autismo troviamo: ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività), più frequente negli uomini autistici rispetto alle donne; disturbi d’ansia e depressione, più comuni nelle donne autistiche; disturbi alimentari, fortemente prevalenti nelle donne rispetto agli uomini.

Lo studio ha, inoltre, rilevato che le donne autistiche ricevono la diagnosi in media più tardi rispetto agli uomini, spesso dopo aver attraversato anni di percorsi diagnostici complessi e frammentati. Questo ritardo potrebbe essere dovuto a vari fattori, tra cui la diversa presentazione dei sintomi dell’autismo nelle donne, che tendono a sviluppare strategie di compensazione che rendono più difficile il riconoscimento della condizione da parte dei medici.

Un altro aspetto rilevante dello studio riguarda la stabilità delle diagnosi psichiatriche dopo la diagnosi di autismo. In molti casi, le persone autistiche continuano a ricevere cure per i disturbi diagnosticati in precedenza, suggerendo che tali condizioni non siano semplici errori diagnostici, ma difficoltà reali che persistono nel tempo. Nello specifico l’88,9% delle persone con diagnosi precedente di ADHD ha continuato a ricevere cure per questo disturbo dopo la diagnosi di autismo; il 55,6% delle donne e il 44,7% degli uomini con ansia ha continuato a ricevere cure; i disturbi del sonno e l’autolesionismo sono risultati più stabili nelle donne rispetto agli uomini.

I risultati dello studio sottolineano la necessità di un approccio diagnostico più attento alle differenze di genere nell’autismo. In particolare, gli autori evidenziano l’importanza di una maggiore formazione per i professionisti della salute mentale, affinché possano riconoscere l’autismo nelle donne in modo più tempestivo e accurato.

Inoltre, è fondamentale garantire un accesso equo ai servizi di salute mentale anche dopo la diagnosi di autismo, evitando che le difficoltà psichiatriche vengano attribuite esclusivamente alla condizione autistica e non trattate adeguatamente.

Questo studio evidenzia come le donne autistiche affrontino un percorso diagnostico più lungo e complesso rispetto agli uomini, spesso ricevendo diagnosi psichiatriche prima di ottenere il riconoscimento del loro autismo. Comprendere queste differenze è essenziale per migliorare la diagnosi e il trattamento, garantendo che tutte le persone autistiche ricevano il supporto di cui hanno bisogno nel modo più appropriato e tempestivo possibile.

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Aggiornato il 04/04/2025

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