Articoli

L’allattamento al seno difende dai ritardi di sviluppo neurocognitivo

di Redazione

3 minuti

13/04/2025

Uno studio recente, condotto da Inbal Goldshtein del KI Research institute di Israele e pubblicato su Jama Network Open, ha confermato il legame tra la durata dell’allattamento al seno e il corretto sviluppo del bambino. Ha evidenziato che i bambini allattati per almeno sei mesi mostrano un minor rischio di ritardi nello sviluppo e una ridotta incidenza di condizioni neuroevolutive.

L’indagine, realizzata su un vasto campione di oltre 570.000 bambini nati tra il 2014 e il 2020, ha incrociato i dati di sorveglianza dello sviluppo infantile con le registrazioni delle disabilità neuroevolutive dell’assicurazione sociale nazionale israeliana. Questo ha permesso ai ricercatori di analizzare il ruolo dell’allattamento al seno in relazione a fattori come il livello socioeconomico, l’età materna e le condizioni di nascita del bambino.

I bambini sono stati monitorati periodicamente fino al compimento del terzo anno di vita: quelli allattati esclusivamente al seno per almeno sei mesi hanno mostrato una probabilità inferiore del 27% di avere ritardi nello sviluppo del linguaggio, sociale o motorio rispetto ai bambini allattati per periodi più brevi o non allattati. Anche per chi ha ricevuto allattamento non esclusivo per almeno sei mesi, il rischio di ritardi risultava ridotto del 14%. Inoltre, un’analisi condotta su 37.704 coppie di fratelli ha mostrato che i bambini allattati più a lungo avevano meno probabilità di ricevere una diagnosi di disturbi dello sviluppo rispetto ai loro fratelli con un periodo di allattamento più breve.

Le ragioni di questa associazione positiva sono molteplici. Studi di neuroimaging hanno mostrato differenze strutturali nel cervello dei bambini allattati al seno rispetto a quelli nutriti con latte artificiale, con un maggiore sviluppo della materia bianca e delle connessioni neuronali. Inoltre, si ipotizza che il latte materno possa influenzare positivamente il microbiota intestinale, che a sua volta gioca un ruolo cruciale nello sviluppo cerebrale.

Tuttavia, l’allattamento non è solo nutrizione: il contatto pelle a pelle e l’interazione con la madre possono contribuire in maniera indipendente al miglioramento delle funzioni cognitive e socio-emotive del bambino. Uno studio recente ha dimostrato che il latte donato in biberon non ha gli stessi effetti positivi sullo sviluppo rispetto al latte materno assunto direttamente dal seno, suggerendo che il contesto dell’allattamento gioca un ruolo chiave.

Questi risultati confermano l’importanza delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che consiglia l’allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita, seguito da un’alimentazione complementare adeguata e il proseguimento dell’allattamento fino ai due anni o oltre.

Ad esprimere il suo parere a riguardo è stata anche Anna Domenica Mignuoli, Consigliere della FNOPO (Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica): “Questi dati indicano una possibile strada da seguire per contribuire alla prevenzione dei ritardi di sviluppo del bambino, ovvero la promozione dell’allattamento al seno esclusivo o di durata più lunga. L’Ostetrica/o gioca un ruolo fondamentale nel supportare le famiglie in questo percorso che riguarda non solo l’allattamento, ma tutta la genitorialità responsiva, compreso l’investimento nella formazione delle Ostetriche/i, come avvenuto con il recente corso FAD su allattamento e genitorialità responsiva proposto dalla FNOPO. Tutte azioni che, se attuate in sinergia, possono avere un impatto positivo e duraturo sulla salute delle famiglie e sulla comunità nel suo complesso”.

Lo studio sottolinea come l’allattamento al seno prolungato possa avere un impatto significativo sullo sviluppo neurologico dei bambini, riducendo il rischio di ritardi e favorendo una crescita armoniosa. Questi risultati dovrebbero incoraggiare le politiche sanitarie e sociali a sostenere attivamente le famiglie nel percorso dell’allattamento, fornendo le giuste informazioni e strumenti per garantire ai bambini le migliori opportunità di sviluppo possibile.

Riproduzione Riservata © 2024 Scitizenship

Aggiornato il 04/03/2025

Articoli correlati