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La terapia della risata aiuta a combattere la sindrome dell’occhio secco

di Redazione

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12/05/2025

Hai mai pensato che ridere potesse fare bene agli occhi? È proprio così. Secondo uno studio pubblicato nell’aprile 2024 sulla prestigiosa rivista JAMA Ophthalmology, la terapia della risata è un trattamento sorprendentemente efficace contro la sindrome dell’occhio secco, una patologia molto comune e spesso sottovalutata che colpisce milioni di persone in tutto il mondo.

La ricerca è stata condotta da un team internazionale guidato dal dottor Yong-Soo Byun della Yonsei University College of Medicine (Seul, Corea del Sud), in collaborazione con il Korea Institute of Oriental Medicine e altre istituzioni accademiche. Lo studio randomizzato ha coinvolto 299 adulti tra i 18 e i 45 anni, tutti con sintomi moderati di secchezza oculare.

I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: il primo ha ricevuto un trattamento classico con colliri a base di sodio ialuronato allo 0,1%, da applicare quattro volte al giorno; il secondo ha praticato la cosiddetta terapia della risata. Nello specifico, per otto settimane, i soggetti dovevano ridere per cinque minuti al giorno seguendo una sequenza guidata (“hee hee hee, hah hah hah, cheese cheese cheese, cheek cheek cheek”), pensata per attivare in modo mirato i muscoli facciali e stimolare il benessere psico-fisico.

Al termine del trattamento, entrambi i gruppi hanno riportato miglioramenti clinicamente significativi nei sintomi oculari. Ma a stupire è stato il fatto che chi aveva praticato la terapia della risata ha mostrato risultati leggermente migliori. Una riduzione media dei sintomi di 10,5 punti su una scala di 100, rispetto agli 8,83 punti del gruppo trattato con colliri. Inoltre, solo il gruppo della risata ha riportato miglioramenti misurabili nel tempo di rottura del film lacrimale (NIBUT), un indicatore della stabilità delle lacrime.

«Il meccanismo non è ancora del tutto chiaro, ma sappiamo che la risata riduce lo stress, stimola la produzione di lacrime e migliora il benessere generale», spiegano gli autori dello studio. Ansia e depressione, infatti, sono condizioni frequentemente associate alla sindrome dell’occhio secco, e affrontarle potrebbe contribuire indirettamente anche alla salute oculare.

In Italia, la gestione della secchezza oculare è affidata principalmente a sostituti lacrimali come colliri, gel o unguenti, spesso da applicare più volte al giorno. «La terapia della risata non sostituisce questi trattamenti, ma potrebbe rappresentare una strategia complementare utile, soprattutto nei casi lievi o associati a disagio psicologico», commenta la Società Oftalmologica Italiana, che raccomanda anche l’uso di colliri privi di conservanti per proteggere l’epitelio oculare.

Lo studio apre scenari nuovi e affascinanti come la possibilità di una terapia a costo zero, senza effetti collaterali e con benefici su corpo e mente.

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Aggiornato il 05/16/2025

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