L’invecchiamento non riguarda solo il corpo e le capacità cognitive, ma coinvolge anche la personalità . A sfidare l’idea tradizionale che i tratti caratteriali restino stabili dopo la giovane età adulta è un nuovo studio dell’Università di Milano-Bicocca, guidato da Daniele Romano, docente del Dipartimento di Psicologia. La ricerca mostra come la personalità non sia statica, ma dinamica, capace di cambiare e persino di riorganizzarsi con l’avanzare dell’età .
Lo studio ha coinvolto 376 pensionati over 65, sottoposti a due questionari di personalità e a uno sul benessere psicologico. I risultati indicano che gli anziani tendono a percepirsi più estroversi, amichevoli e umili, con una maggiore stabilità emotiva rispetto ai giovani adulti. L’unico tratto che non sembra subire variazioni significative è l’apertura mentale, che resta stabile.
Questi cambiamenti non sono neutri. Infatti, tratti come l’estroversione, l’amicalità e la capacità di regolare le emozioni, insieme a una maggiore apertura alle esperienze, risultano fortemente collegati a una migliore qualità della vita nella terza età .
L’elemento più innovativo della ricerca è emerso grazie all’uso della Exploratory Graph Analysis (EGA), una tecnica statistica avanzata che permette di esplorare la struttura della personalità in modo più dinamico. I ricercatori hanno osservato che i tratti di onestà , umiltà e amicalità tendono a fondersi, suggerendo che in età avanzata cresca l’attenzione verso la dimensione relazionale e gli aspetti positivi del carattere.
«La personalità in età avanzata non è statica, ma dinamica – spiega Romano -. Le trasformazioni osservate ci aiutano a capire come gli anziani si percepiscano e come alcuni tratti possano sostenere il benessere durante l’invecchiamento. È una prospettiva nuova, che sfida l’idea di stabilità della personalità dopo la giovane età adulta».
Questi risultati aprono nuove strade di ricerca e intervento in psicologia dell’invecchiamento. Comprendere come i tratti caratteriali evolvano può favorire strategie mirate a promuovere resilienza, benessere e inclusione sociale nella terza età , sfatando stereotipi che vedono l’anziano come rigido e immutabile.
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Invecchiare cambia il carattere: più estroversi e umili dopo i 65 anni.
di Redazione
2 minuti
05/10/2025
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Aggiornato il 10/03/2025