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Infezioni in gravidanza e rischio di autismo, che relazione c’è?

di Redazione

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11/04/2025

La gravidanza è un periodo delicato, non solo per la madre, ma anche per il bambino. Oltre alla necessità di monitorare la salute materna, esistono rischi che possono compromettere lo sviluppo neurologico del feto.

Un studio innovativo pubblicato su Molecular Psychiatry (Nature Press) condotto da un team di ricerca guidato da Claudia Bagni, professoressa ordinaria di Biologia applicata presso il Dipartimento Biomedicina e prevenzione dell’Università di Roma Tor Vergata e presso il dipartimento di Neuroscienze fondamentali della Università di Losanna, ha rilevato che alcune infezioni contratte dalla madre durante la gravidanza potrebbero essere collegate all’insorgenza di disturbi dello spettro autistico (ASD) nel feto. Si tratta di una serie di disturbi neuropsichiatrici che influenzano le capacità sociali, comunicative e comportamentali di un individuo. I sintomi variano notevolmente da persona a persona, ma generalmente includono difficoltà nelle interazioni sociali, una comunicazione limitata o alterata e comportamenti ripetitivi.

Ma scopriamo insieme quali sono i meccanismi alla base di questa connessione e come proteggersi.

Lo studio suggerisce che alcune infezioni materne potrebbero aumentare il rischio di sviluppare l’autismo nel bambino. Tra queste ci sono le infezioni da Toxoplasma, Zika o da virus influenzali. La prima è un’infezione causata da un parassita che può influire negativamente sullo sviluppo cerebrale del feto. La seconda è un’infezione virale, generalmente trasmessa dalle zanzare, ed è stata associata a danni neurologici nei neonati, con potenziali effetti a lungo termine. Infine, l’influenza e le infezioni virali durante la gravidanza possono alterare lo sviluppo cerebrale del bambino, aumentando così il rischio di sviluppare disturbi dello spettro autistico.

In che modo queste infezioni potrebbero influenzare lo sviluppo cerebrale? L’infiammazione sistemica causata dall’infezione può alterare la formazione e la maturazione del cervello del feto, creando un ambiente che potrebbe predisporre allo sviluppo di ASD.

Ma come si può prevenire tutto questo?  Prima di tutto è fondamentale mantenere una buona salute durante la gravidanza. Inoltre, le donne dovrebbero seguire i consigli del medico come prevenire infezioni comuni, vaccinarsi contro l’influenza e altre malattie virali ed evitare il contatto con animali che potrebbero essere portatori di infezioni. Sebbene le scoperte siano ancora in fase di approfondimento, queste nuove evidenze scientifiche sollevano l’importanza di un monitoraggio e una prevenzione accurata.

È fondamentale che le donne in gravidanza siano informate sui possibili rischi legati alle infezioni e che seguano le raccomandazioni mediche per proteggere se stesse e il bambino. Con il continuo avanzamento della ricerca, è possibile che in futuro vengano sviluppate linee guida più precise per la gestione delle infezioni durante la gravidanza. In ogni caso, una gravidanza sana, supportata da una cura adeguata e da un monitoraggio attento, rimane uno degli aspetti più importanti per la salute del bambino a lungo termine.

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Aggiornato il 03/27/2025

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