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Lo sapevi che una passeggiata nei boschi può cambiarti la vita?

di Redazione

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21/03/2025

La terapia forestale, conosciuta anche come “shinrin-yoku” o “bagno nella foresta”, è una pratica di medicina preventiva riconosciuta anche dall’ONU nel 2020. Consiste nel trascorrere del tempo immersi nella natura, in particolare nelle foreste, per migliorare il benessere fisico e mentale, riducendo lo stress, migliorando l’umore e potenziando il sistema immunitario. 

Questa pratica, nata in Giappone negli anni ’80, ha guadagnato popolarità in tutto il mondo. La terapia forestale non implica necessariamente attività fisiche intense. Spesso si tratta, semplicemente, di camminare lentamente, respirare profondamente e godersi l’ambiente naturale circostante. Si può praticare insieme a una guida specializzata o anche in autonomia, lasciandosi completamente trasportare dall’ambiente circostante e assorbendone le energie positive. 

A confermare quanto detto, è stato uno studio pubblicato sulla rivista Nature a gennaio 2025 che ha analizzato e confrontato le passeggiate nei boschi e le passeggiate urbane tra uomini di mezza età o tarda età, dimostrando che le passeggiate nei boschi hanno aumentato significativamente i livelli di sIgA salivari, una sottoclasse delle immunoglobuline che si trovano nella saliva, nel muco e in altre secrezioni corporee. Queste immunoglobuline hanno il compito di proteggere le superfici mucosali da infezioni, neutralizzano batteri, virus e tossine e, infine, regolano l’equilibrio della flora orale. Di conseguenza, negli uomini che hanno passeggiato nel bosco, si è registrato un miglioramento della funzione immunitaria della mucosa. Inoltre, si sono ridotti in maniera significativa i livelli di cortisolo, conosciuto anche come l’ormone dello stress, mentre sono aumentati quelli di dopamina, responsabili di una sensazione di benessere. 

È stata osservata anche una diminuzione dello “stato d’animo negativo generale”. Si presume, infatti, che l’aumento dei livelli di sIgA salivari sia influenzato dalla riduzione degli ormoni dello stress e dai cambiamenti nell’umore. La terapia forestale, essendo un’attività fisica a bassa intensità, può, quindi, essere raccomandata come una pratica sanitaria sicura e accessibile a chiunque. Questi benefici non solo rafforzano il sistema immunitario, ma contribuiscono anche al benessere generale, favorendo un equilibrio emotivo più stabile e riducendo i rischi legati allo stress cronico.

Integrando la terapia forestale nella quotidianità, è possibile migliorare la qualità della vita, prevenire disturbi legati allo stress e alla solitudine e promuovere un invecchiamento più sano e sereno. In tal senso, le passeggiate nei boschi rappresentano un’opportunità concreta di cura preventiva a lungo termine.

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Aggiornato il 03/11/2025

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