Salute

Ecco come la corteccia di abete rosso può tutelare la nostra salute

di Redazione

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19/01/2025

Uno studio coordinato dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibe) e dall’Istituto Luke di Helsinki (Finlandia) ha individuato proprietĂ  antiossidanti, antibatteriche e antivirali negli estratti ottenuti, mediante la tecnica di cavitazione idrodinamica, dai rametti e dalla corteccia di abete rosso.

Lo studio è stato condotto nell’ambito del progetto ForestAntivirals dell’Accademia di Finlandia e dei progetti italiani Pnrr On Foods (finanziato da NextGenerationEU) e Nutrage (finanziato dal Cnr). I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Separation and Purification Technology. Questo tipo di estrazione non era mai stata sfruttata prima perchĂŠ mancava una tecnica in grado di restituire un prodotto sicuro per l’organismo e garantire un adeguato ritorno economico. Grazie ai nuovi esiti dello studio si potrĂ  aprire la strada a una nuova bioeconomia forestale, focalizzata su prodotti per la salute umana e per la realizzazione di integratori alimentari.

Francesco Meneguzzo, ricercatore del Cnr-Ibe e supervisore dello studio, ha sottolineato che la corteccia impiegata fa parte di una specie particolarmente diffusa sulle Alpi e anche sull’Appenino tosco-emiliano. Si tratta di un sottoprodotto della filiera forestale normalmente non utilizzato oppure destinato alla combustione.

La sperimentazione ha richiesto tempi lunghi e analisi complesse. È stato progettato un sistema in grado di lavorare anche trentamila tonnellate di sottoprodotti in un anno. A tal proposito, Meneguzzo ha concluso che, dopo una lunga lavorazione, sono riusciti a identificare nel dettaglio quali potessero essere gli aspetti tecnici e di mercato determinanti per la sostenibilitĂ  economica dell’applicazione industriale.

Credits: Foto di Francesco Meneguzzo

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Aggiornato il 01/15/2025

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