Articoli

Dall’Italia all’Uganda un progetto per rafforzare le cure materno-infantili e oncologiche

di Redazione

3 minuti

15/03/2026

Migliorare l’accesso alle cure per madri e bambini, rafforzare la prevenzione oncologica e sostenere lo sviluppo del sistema sanitario locale nelle aree più vulnerabili del Nord dell’Uganda. Sono gli obiettivi di PRISMA (Prevention, Research and Integrated Services for Maternal child and cancer health care), un ampio progetto internazionale coordinato dall’Università di Milano-Bicocca e finanziato con 12,75 milioni di euro dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS), nell’ambito delle iniziative del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

L’iniziativa, che prenderà il via il 1° luglio 2026 e durerà tre anni, punta a rafforzare in modo strutturale i servizi sanitari nelle regioni settentrionali dell’Uganda, territori caratterizzati da alti livelli di vulnerabilità socio-sanitaria e da una limitata accessibilità alle cure specialistiche. Le attività coinvolgeranno in particolare le sub-regioni di West Nile, Acholi, Lango e Karamoja, con benefici diretti per oltre mezzo milione di persone.

Il progetto nasce all’interno del Bicocca Research Center in Health Services (BReCHS), centro di ricerca dell’ateneo milanese che riunisce competenze provenienti da diversi ambiti disciplinari – dalla medicina alla statistica, dall’economia alla scienza dei dati – con l’obiettivo di studiare e migliorare l’organizzazione dei servizi sanitari.

Secondo Giorgio Vittadini, direttore del centro, PRISMA rappresenta un esempio concreto di cooperazione internazionale basata su reti collaborative tra istituzioni pubbliche, organizzazioni della società civile e partner accademici. «Questo progetto – spiega – mostra cosa significa costruire sviluppo attraverso relazioni tra realtà diverse: pubblico e privato, istituzioni e terzo settore, enti italiani e africani. Senza il contributo delle organizzazioni partner non sarebbe stato possibile ideare un intervento di questa portata».

Il programma riunisce, infatti, un ampio partenariato che include, tra gli altri, l’Uganda Cancer Institute, la Gulu University, la Fondazione IRCCS San Gerardo dei Tintori, Medici con l’Africa CUAMM, la Fondazione AVSI e la Fondazione Dr. Ambrosoli Memorial Hospital.

Il Nord dell’Uganda presenta ancora difficoltà significative nell’accesso ai servizi sanitari, soprattutto per donne in gravidanza, neonati e bambini sotto i cinque anni. A questo si aggiunge la crescente necessità di rafforzare la prevenzione e la cura dei tumori più diffusi. PRISMA interviene su questi fronti con un approccio integrato che comprende il potenziamento delle strutture sanitarie, la formazione del personale medico e infermieristico e l’introduzione di nuove tecnologie diagnostiche e organizzative.

Una parte rilevante delle attività riguarderà la salute riproduttiva e materno-infantile: dall’assistenza alle gravidanze alla promozione dell’allattamento, fino alla prevenzione delle gravidanze precoci e al supporto alle vittime di violenza di genere. Parallelamente, il progetto punta a rafforzare i servizi oncologici, ampliando i programmi di screening e diagnosi precoce per tumori particolarmente diffusi come quello della cervice uterina e della mammella nelle donne e il linfoma di Burkitt nei bambini.

Accanto alle attività cliniche, il progetto investe anche nella formazione e nella ricerca scientifica. Sono previsti programmi di training on the job per operatori sanitari, corsi e master congiunti tra Italia e Uganda e scambi accademici tra studenti e docenti. Una piattaforma digitale per l’e-learning faciliterà, inoltre, l’aggiornamento continuo del personale sanitario locale.

«In Uganda la cooperazione italiana può contare su una presenza storica costruita nel tempo da organizzazioni e missioni che hanno creato competenze radicate nei territori», sottolinea Marco Riccardo Rusconi, direttore dell’AICS. «Con PRISMA accompagniamo il Paese su priorità sanitarie cruciali come la salute materno-infantile e allo stesso tempo contribuiamo a sviluppare ambiti specialistici come l’oncologia».

Un altro pilastro del progetto riguarda il rafforzamento della governance sanitaria locale. Attraverso sistemi di monitoraggio basati sui dati e indicatori condivisi con il Ministero della Salute ugandese, il programma mira a migliorare la gestione dei servizi e a valutare l’impatto delle politiche sanitarie sul territorio. Survey conoscitive, analisi statistiche e strumenti di valutazione permetteranno di monitorare l’efficacia degli interventi e di adattare le strategie nel tempo, garantendo che i benefici del progetto proseguano anche oltre la sua durata.

PRISMA si inserisce in una più ampia strategia di cooperazione scientifica dell’Università di Milano-Bicocca nel campo della salute globale. L’iniziativa prosegue, infatti, il percorso avviato con il progetto BRIDGE, avviato nel 2024 con il Lacor Hospital, e si collega al Bicocca Global Health Center, piattaforma interdisciplinare dedicata allo sviluppo di soluzioni sanitarie sostenibili nei Paesi a basso e medio reddito.

Riproduzione Riservata © 2024 Scitizenship

Aggiornato il 03/06/2026

Articoli correlati