Salute

Contro l’insonnia arrivano le terapie digitali (DTx)

di Redazione

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Il sonno è un elemento fondamentale per la nostra salute. L’insonnia diventa cronica quando si manifesta almeno 3 volte a settimana per 3 mesi consecutivi. Soluzioni? Spesso le benzodiazepine, che però portano, a volte, dipendenza, oppure la terapia cognitivo-comportamentale, molto efficace e con effetti collaterali minimi o assenti. Ma l’accesso a questa pratica è limitato. Da qui il crescente interesse nei confronti delle terapie digitali (DTx), tecnologie che offrono interventi terapeutici guidati da software di alta qualità, con l’obiettivo di rimodellare lo stile di vita dei pazienti attraverso la raccolta di dati finalizzati al monitoraggio e alla sperimentazione. Queste terapie sono classificate e regolamentate come veri e propri farmaci, motivo per cui hanno, ad esempio, bisogno di prescrizione medica per essere fruibili dal paziente.

Per quanto riguarda il focus dell’insonnia, sono state approvare 6 terapie digitali (DTx) per il suo trattamento e sono già disponibili in alcuni Paesi, anche se nella maggior parte dei casi l’accesso è limitato al Paese in cui sono state sviluppate. Per ovviare a questo problema e rendere le terapie digitali disponibili anche per pazienti italiani ed europei, più in generale, è nato NyxDigital, un progetto di ricerca e sviluppo di una candidata Digital Therapeutic per l’insonnia cronica dell’Università di Verona promosso nel 2022 da Elena Antelmi, docente di Neurologia nel dipartimento di Ingegneria per la medicina di innovazione, diretto da Michele Milella, responsabile del Centro del sonno della Neurologia B dell’Azienda ospedaliera di Verona, e da Michele Tinazzi, in collaborazione con la startup daVi DigitalMedicine.

Come si legge sul sito ufficiale, “NYX – Digital Net è una rete italiana di collaborazione tra l’Università di Verona e diversi partner scientifici e tecnologici specializzati, con l’obiettivo comune di rivoluzionare il trattamento dell’insonnia grazie alla medicina digitale”. Tra i partecipanti ci sono il Dipartimento di Ingegneria per la Medicina di Innovazione dell’Università di Verona, imprese private come daVi DigitalMedicine srl, Santer Reply spa, Qstep srl, Polifarma spa ed esperti singoli. Si prevede lo sviluppo iniziale di un Care Support e, successivamente, lo sviluppo di un Digital Therapeutic. 

“Per rivoluzionare la cura di una patologia non basta avere un’idea, occorre metterla alla prova con la ricerca scientifica. Stiamo organizzando i preparativi per il primo studio clinico dedicato a testare la nostra soluzione su persone che soffrono di insonnia”, si legge ancora sul sito web. Il macro obiettivo del progetto NyxDigital è diventare un modello di riferimento per lo sviluppo di terapie digitali per il trattamento di malattie, in Italia e non solo. 

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Aggiornato il 05/15/2024

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