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AriSLA, 840.000 euro per nove progetti di ricerca innovativi sulla SLA

di Redazione

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06/12/2024

La Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA (AriSLA) ha annunciato un finanziamento di 840.000 euro destinato a nove progetti di ricerca d’avanguardia selezionati attraverso il Bando AriSLA 2024. I progetti, che coinvolgeranno quindici gruppi di ricerca distribuiti in sette regioni italiane (Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte, Veneto, Toscana e Umbria), puntano a fare luce su aspetti cruciali della SLA, una malattia neurodegenerativa per cui non esistono ancora cure definitive.

La presidente di AriSLA, Lucia Monaco, ha spiegato che i nuovi studi si concentreranno su tre aree strategiche: la diagnosi precoce, la comprensione dei meccanismi molecolari della patologia e lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici. “Con questo finanziamento AriSLA raggiunge quasi 17 milioni di euro investiti, supportando 160 gruppi di ricerca e 115 progetti, da cui sono derivate oltre 400 pubblicazioni scientifiche”.

I progetti Full Grant selezionati
DEFINEALS – Il progetto, coordinato da Gianluigi Zanusso dell’UniversitĂ  degli Studi di Verona, ha l’obiettivo di sviluppare un test affidabile per diagnosticare e monitorare la progressione della SLA correlata a TDP-43, una proteina che in condizioni normali svolge un ruolo fondamentale in diverse funzioni cellulari e nei pazienti con SLA risulta aggregata.

MoonALS – Il progetto, coordinato da Giovanni Nardo dell’Istituto di Ricerche farmacologiche Mario Negri IRCCS di Milano, studierĂ  la fisiopatologia della SLA indagando il ruolo svolto dal muscolo scheletrico nella malattia per identificare possibili biomarcatori.

I progetti Pilot Grant selezionati
(Si tratta di sette studi esplorativi con lo scopo di sperimentare idee innovative ed originali)
FLYGEN – Il progetto, coordinato da Arianna Manini dell’Istituto Auxologico Italiano di Milano, intende identificare nuove cause genetiche di SLA in pazienti con un’alta probabilitĂ  di avere mutazioni genetiche, come quelli con forte storia familiare di SLA o esordio estremamente precoce, sinora non diagnosticati dal punto di vista genetico.

GHRHagoALS – In questo progetto, coordinato da Riccarda Granata dell’UniversitĂ  degli Studi di Torino, saranno valutati gli effetti protettivi della molecola MR-409, agonista dell’ormone ipotalamico GHRH (Growth Hormone Releasing Hormone) in modelli murini di SLA con mutazione SOD1G93A e in motoneuroni derivati dalle cellule staminali pluripotenti indotte (iPSCs) di pazienti con SLA come possibile terapia per la patologia.

JASLSDGC – Lo studio, coordinato da Antonio Orlacchio dell’UniversitĂ  degli Studi di Perugia, mira a identificare nuovi geni correlati alla SLA giovanile, una forma rara di malattia che si verifica prima dei 25 anni di etĂ , analizzando i campioni di DNA di pazienti con SLA ad esordio giovanile con l’utilizzo di nuove tecnologie molecolari.

MECH-ALS – Il progetto, coordinato da Marco Foiani dell’Istituto di Genetica Molecolare Luigi Luca Cavalli Sforza di Pavia, studierĂ  i meccanismi patologici della SLA nei casi legati alle mutazioni del gene NEK1, che ha un ruolo nel mantenimento dell’integritĂ  dell’involucro nucleare, per comprendere come il suo malfunzionamento influisca sulla salute dei neuroni. L’obiettivo è identificare potenziali bersagli terapeutici e ipotizzare nuovi trattamenti in grado di rallentare o fermare la progressione della SLA.

Seed-NMR – Il progetto, coordinato da Linda Cerofolini dell’UniversitĂ  degli Studi di Firenze, ha l’obiettivo di sviluppare metodi analitici che permettano una diagnosi precoce di SLA e la distinzione da altre patologie neurodegenerative.

SpinMNALS – Il progetto, coordinato da Carmelo Milioto dell’UniversitĂ  degli Studi di Milano, ha l’obiettivo di distinguere e caratterizzare i sottotipi di motoneuroni piĂą interessati dalla SLA causata dalla mutazione del gene C9orf72 (la causa genetica piĂą comune nella malattia) per sviluppare biomarcatori e terapie mirate.

StressHuD – Il progetto, coordinato da Alessandro Rosa della Sapienza UniversitĂ  di Roma, mira a studiare il ruolo di HuD, proteina cruciale del sistema nervoso per lo sviluppo e la plasticitĂ  cerebrale, e quali forme della proteina vengano prodotte durante lo stress ossidativo presente nei pazienti con SLA. Inoltre, sarĂ  valutato se e come la disfunzione di TDP-43, una proteina alterata nel 97% dei pazienti con SLA, porti ad un aumento di HuD quando i motoneuroni sono esposti allo stress ossidativo. 

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Aggiornato il 11/25/2024

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