Salute

Alimentazione sana e sostenibile: l’importanza delle proteine nella dieta mediterranea

di Redazione

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Giovedì 13 giugno 2024, presso l’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, si è tenuta la presentazione del volume Proteine nella Dieta Mediterranea, curato da Federico Mereta ed edito da Gribaudo. L’evento è stato organizzato dalla Fondazione Istituto Danone, da sempre attenta ai temi di alimentazione e salute.

Il volume, realizzato con la supervisione di un board scientifico di eccellenza, coordinato dal professor Lorenzo Morelli e composto da Elisabetta Bernardi, Andrea Ghiselli, Maurizio Muscaritoli, Michele Sculati e Assunta Filareto, mira a rendere accessibili al grande pubblico le conoscenze necessarie per compiere scelte alimentari consapevoli e salutari, evitando errori comuni nell’alimentazione quotidiana.

Proteine nella Dieta Mediterranea risponde a domande cruciali sull’assunzione di proteine, sull’importanza delle scelte alimentari per la salute e l’ambiente, e su come il fabbisogno proteico vari con l’età e l’attività sportiva, per capire meglio quanto e come “siamo quello che mangiamo“.

La Fondazione Istituto Danone intende valorizzare la dieta mediterranea, un’alimentazione varia, bilanciata, salutare, economica e profondamente legata alla cultura e alle tradizioni regionali italiane. Un regime alimentare che è, secondo gli esperti, tra i migliori in termini di sostenibilità per la salute e l’ambiente, e che può avere un impatto positivo in termini di benessere e longevità, svolgendo un ruolo fondamentale anche nella prevenzione di diverse patologie.

La diffusione del volume e la discussione delle sue tematiche sono un ulteriore passo compiuto dalla Fondazione per avvicinare la scienza al grande pubblico e rafforzare il rapporto con le istituzioni, incrementando la conoscenza e l’adozione della dieta mediterranea, promuovendo il benessere dei cittadini attraverso un dialogo costante e costruttivo.

L’evento è stato introdotto da Sonia Malaspina, Direttrice Relazioni Istituzionali, Comunicazione e Sostenibilità di Danone Italia e Grecia, e ha visto tra i relatori Fabrizio Gavelli, Presidente della Fondazione Istituto Danone, e Lorenzo Morelli, Presidente Scientifico della Fondazione Istituto Danone e ordinario di Microbiologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore.

Gavelli ha sottolineato come Fondazione Istituto Danone sia da oltre 30 anni impegnata sul fronte scientifico e come combattere le fake news per promuovere una consapevolezza basata su solide evidenze scientifiche in tema di alimentazione sana sia parte integrante della sua missione. Il professor Morelli ha invece ricordato che la dieta mediterranea, nonostante sia riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, è seguita in Italia da una percentuale ridotta della popolazione, che si attesta intorno al 13%.

L’allontanamento dai principi della dieta mediterranea favorisce l’incremento di problemi come obesità, diabete e malattie cardiovascolari, che sono sempre più comuni nei Paesi ad alto reddito, comportando evidenti rischi di aumento dei costi per i sistemi sanitari.

Durante la prima tavola rotonda, moderata dal giornalista scientifico e curatore del volume Federico Mereta, sono intervenuti Daniela Martini, professore associato di Nutrizione umana all’Università degli Studi di Milano; Maurizio Muscaritoli, ordinario di Medicina interna presso la Sapienza Università di Roma e Presidente della Società italiana di nutrizione clinica e metabolismo; Michele Sculati, specialista in Scienza dell’alimentazione e docente presso le Università di Pavia e Milano Bicocca; Assunta Filareto, ingegnere ambientale e presidente di Diligea S.r.l. Benefit; ed Elisabetta Bernardi, biologa nutrizionista e docente all’Università di Bari.

Martini ha evidenziato che, quando si discute di proteine, si tende a concentrarsi sulla quantità piuttosto che sulla qualità, mentre è fondamentale bilanciare proteine di origine vegetale e animale. Sebbene questo equilibrio sia un aspetto essenziale della dieta mediterranea, in Italia siamo lontani dal raggiungerlo, con un consumo di legumi, in particolare, significativamente inferiore alle raccomandazioni.

La seconda tavola rotonda, introdotta dai saluti istituzionali di Licia Ronzulli, Vicepresidente del Senato della Repubblica, e moderata dal giornalista e gastronomo Paolo Massobrio, ha visto la partecipazione di Paola Frassinetti, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Istruzione e del Merito, Andrea Costa, consigliere del Ministro della Salute, Giacomo Vigna, Dirigente presso la Direzione generale per la politica industriale di Agroindustria, e Sergio Marchi, Capo Segreteria presso il Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste.

Frassinetti ha ribadito l’importanza della scuola nel fornire, fin dall’infanzia, informazioni e formazione sul rapporto con il cibo, e nel garantire la qualità degli alimenti nelle mense scolastiche. Ha inoltre sottolineato che, in quest’ottica, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha integrato l’educazione alimentare nelle linee guida dell’educazione civica, al fine di promuovere la cultura del cibo e un’alimentazione sana e sostenibile nel sistema educativo italiano.

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Aggiornato il 07/01/2024

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